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Terrorismo, arrestato a Cosenza un foreign fighter marocchino

Cosenza – Gli uomini della Digos, coordinati dal Servizio centrale antiterrorismo, hanno arrestato Hamil Mehdi, un commerciante ambulante marocchino, di 25 anni, residente a Luzzi, in provincia di Cosenza.

Il giovane, su cui erano in corso indagini dallo scorso mese di luglio, è indagato per i reati previsti dalla legge antiterrorismo del 2015, in particolare gli viene contestato l’articolo del codice penale che si riferisce a chi addestra alla preparazione di attentati. Previsti dai cinque ai dieci anni di reclusione, sia per il reclutatore che per la persona addestrata.

Il marocchino, in Italia dal 2006 e con regolare permesso di soggiorno, era stato fermato in Turchia lo scorso 10 luglio per un controllo, al termine del quale, in accordo con gli uomini dell’Antiterrorismo italiano, era stato respinto per motivi di “sicurezza pubblica” e fatto rientrare in Italia.

“L’arresto è uno dei primi casi di applicazione della legge del 2015 che contesta l’auto addestramento ai fini di terrorismo internazionale. Il nordafricano arrestato è il classico combattente straniero” ha detto il Coordinatore della Dda di Catanzaro, Giovanni Bombardieri “Lo abbiamo monitorato costantemente – ha aggiunto – dopo che in estate era stato espulso dalla Turchia”.

Al momento dell’arresto, all’uomo è stata notificata una ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari di Catanzaro, Giuseppe Perri, che ha accolto la richiesta del coordinatore della Dda, Giovanni Bombardieri, e del sostituto procuratore, Paolo Petrolo.

“Sono andato in Turchia solamente per pregare”, ha sostenuto Mehdi ai poliziotti di Cosenza al momento dell’arresto. “Mi avevano già contestato di appartenere all’Isis ma io ho sempre negato. E ora ribadisco che non appartengo all’Isis”.

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