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Automobilista gli sfiora lo specchietto retrovisore: pestato in strada

Carmiano (Lecce) – Prende a calci e pugni un automobilista che per strada ha sfiorato lo specchietto laterale della sua Smart, tanto da farlo finire in ospedale. Fortunatamente la brutale aggressione avviene sotto una telecamera e nel giro di pochi giorni viene individuato.

Si tratta di un 25enne del Brindisino, M.C.P., denunciato per lesioni gravi. I fatti si sono verificati a Carmiano (Lecce) il 21 gennaio scorso, la vittima è un 50enne del posto, gli sono state riscontrate lesioni gravi giudicate guaribili in 30 giorni, dagli accertamenti fatti al Pronto soccorso Pronto soccorso del “Vito Fazzi” di Lecce, ha riportato una “frattura chiusa delle ossa nasali, frattura parcellare ossa nasali proprie, frattura spina nasale, flc cute piramide nasale, contusione mano destra”.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti della questura di Lecce, dove la vittima si è recata per sporgere denuncia, nella mattinata del 21 gennaio, mentre il 50enne era alla guida della propria auto in via Nicolì, è stato avvicinato da una Smart tanto che gli specchietti retrovisori delle due auto si sono sfiorati, ma senza danni. Subito dopo, per motivi a lui incomprensibili, l’autista della Smart lo ha seguito e dopo aver parcheggiato gli si è avvicinato colpendolo con calci e pugni su tutto il corpo fino a farlo cadere per terra, dove, ormai indifeso, è stato ancora colpito con calci. L’aggressore poi si è rivolto ad una ragazza che viaggiava con lui, chiedendole di andare a prendere un coltello dalla macchina.

Successivamente si sono allontanati dirigendosi verso la Smart, ma subito l’uomo è tornato dall’aggredito per minacciarlo verbalmente, intimandogli di ricordarsi bene la sua faccia, dopodiché si è allontanato. Nonostante fosse ferito e barcollante, la povera vittima è riuscita ad annotare la targa della Smart, si è recata al Pronto soccorso e poi negli uffici della Questura per raccontare l’accaduto. Sono state subito avviate le indagini. Purtroppo la targa era errata poiché risultava abbinata ad una Fiat Grande Punto. Ma attraverso una serie di combinazioni effettuate cambiando le lettere della sigla alfanumerica, gli agenti sono riusciti a trovare una targa molto simile a quella indicata, abbinata proprio ad una Smart.

Risalendo in tal modo all’intestatario, i poliziotti della Sezione volanti hanno verificato che quest’ultimo era persona nota alle Forze di Polizia ed era stato fotosegnalato per M.C.P., brindisino del 1991. Il denunciante, invitato per un riconoscimento, ha confermato senza ombra di dubbio che la persona verso la quale erano state dirette le indagini era l’aggressore.

Al fine di raccogliere ulteriori elementi di prova, i poliziotti hanno verificato nella zona dove vi era stata l’aggressione la presenza di telecamere, acquisendo un filmato che riprende con nitidezza il passaggio della Smart dalla quale scende l’aggressore che si scaglia con calci e pugni contro un uomo indifeso facendolo cadere per terra ed in quel momento una ragazza avvicinatasi alla persona per terra sferra anche lei calci. Alla luce degli accertamenti portati a termine e considerata la trascorsa flagranza M.C.P. è stato denunciato all’autorità giudiziaria per lesioni gravi.

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