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Atalanta-Napoli 1-3 – Sarri: “Campo difficile, abbiamo dimostrato carattere”

Il Napoli vince sul ”campo difficile dell’Atalanta” e Maurizio Sarri sottolinea l’importanza del risultato che ancora una volta porta il timbro di Higuain. “Oggi era una partita difficile. Quando abbiamo visto il terreno abbiamo capito che sarebbe stata ancora più dura, perché le condizioni imperfette del campo penalizzano chi palleggia meglio. Poi ci si è messa anche l’espulsione nel finale, ma abbiamo mostrato voglia e fame. Il secondo tempo è stato straordinario. Nelle ultime 21 partite ne abbiamo vinte 17, quindi stiamo dimostrando di aver trovato continuità. Possiamo rimproverarci solo l’approccio alla partita di Bologna. Può succedere, anche se faremo di tutto perché non succeda più”.

Sarri elogia Reina, che ha salvato il Napoli sullo 0-0: “Ha grandi qualità e grande personalità, è il collante di tutto lo spogliatoio. Se alza la voce lui è come se la alzassi io. Tutti stanno zitti e ascoltano”.

Il tecnico promuove il Napoli e se stesso: “Io sono critico verso tutti perché lo sono anche verso me stesso. Mi do un voto sufficiente, perché ho preso giocatori affermati arrivando da una provinciale. Ho avuto la fortuna di trovare ragazzi disponibili, ma probabilmente anche io sono stato credibile”. Prima di salutare, una puntata polemica: “Noi siamo in formissima, fosse per me non mi fermerei per la sosta di Natale. Ma l’avevo già detto all’Aic, produciamo spettacolo e sarebbe giusto che la gente avesse modo di vedere questo spettacolo anche a Natale, come in Inghilterra, quando ha più tempo”.

Edy Reja si inchina a Higuain, ma non riesce a nascondere un certo rammarico per gli errori commessi dall’Atalanta. “Diventa difficile commentare un 3-1 nato sugli episodi, eravamo più in partita rispetto al Napoli. Ma non abbiamo concretizzato le occasioni create all’inizio. Se fossimo passati in vantaggio sarebbe stata tutta un’altra partita, perché avremmo potuto sfruttare le ripartenze. Poi la differenza l’ha fatta Higuain, che ha qualità straordinarie. Ma il 2-1 mi è rimasto qui: sapevamo che lui sarebbe andato a colpire, De Roon forse l’ha perso e Denis non è arrivato sulla palla per un soffio. Poi abbiamo provato comunque a rimontare, ma non siamo più riusciti a centrare la porta. Peccato, perché sull’1-1 ci avevo creduto”.

Il tecnico però non perde l’ironia e commenta così il rigore del vantaggio napoletano. “È stato strano il gesto di De Roon, perché non è uno che perde la lucidità. L’ho vista anch’io la mano dalla panchina, era proprio alta. Speravo che non l’avesse vista Rocchi…”.

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