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Un uliveto biologico nel bene confiscato di Teano

Teano – Sui beni confiscati di Teano si vanno concretizzando azioni di carattere sociale ed imprenditoriale, in linea con l’idea progettuale e l’input politico dell’amministrazione comunale, orientata da sempre al riutilizzo sociale e alla restituzione dei beni alla comunità.

Il progetto “Diritti (dal mare) alla terra”, in via di decollo sui beni di Teano, costituisce un’opportunità per il rilancio dei beni confiscati e un sostegno al consorzio Nco (Nuova cooperazione organizzata), chiamato ad interventi costosi e radicali per la cura dei terreni. Il progetto è finanziato dalla “Fondazione con il sud” ed è un progetto che vede coinvolte diverse cooperative.

Il capofila è un “Un fiore per la vita” cooperativa sociale onlus (socia del consorzio) e prevede lo start-up di attività imprenditoriali, che consentano un’esperienza lavorativa mediante tirocini formativi a persone immigrate nonché la creazione di un percorso di accompagnamento sociale. Inoltre è prevista un’azione di ricerca sull’agricoltura sociale e sull’integrazione degli immigrati.

L’azione imprenditoriale è stata basata, in parte, su un bene comune gestito dal capofila (Un fiore per la vita) nel quale si svolgerà una parte di tirocini formativi, e in parte sul bene confiscato del Comune di Teano assegnato alla Nuova Cooperazione Organizzata. Proprio sul bene confiscato è previsto l’investimento maggiore attraverso l’impianto di un uliveto, che sarà realizzato con metodo bio.

Si tratta di un progetto la cui valenza sociale, imprenditoriale ed economica per il territorio in cui si cala è stata ampiamente riconosciuta, dal momento che il progetto è stato approvato e finanziato da Fondazione con il Sud. Nessun costo è previsto a carico del Comune.

L’investimento, che riguarda l’impianto dei filari di ulivi, è finalizzato alla raccolta di olive che saranno poi rivendute e trasformate in olio. Il processo di produzione, distribuzione, lavorazione e vendita del trasformato è garantito nella sua continuità e redditività dalla presenza nella rete di frantoio e di canali di distribuzione del trasformato (cooperativa sociale Altra Qualità, Macondo di Palermo, che si occupano di commercio equo e solidale, dai canali commerciali del Nuovo Commercio Organizzato per la vendita on line e diretta dei prodotti delle cooperative del Consorzio). La scelta di tale attività è avvenuta grazie ad un attenta analisi del mercato fatta con il supporto di Capodarco, da anni produttore di olio extravergine di alta qualità.

Tra le prospettive future di sviluppo di questa attività vi è il recupero dei noccioli di oliva, altrimenti destinati a diventare rifiuti, e la loro trasformazione in panetti di combustibili per stufe. L’idea di riutilizzo di questo scarto, con conseguente abbattimento dei costi per lo smaltimento e guadagno dalla vendita del prodotto è emersa all’interno di uno dei workshop del progetto europeo “Dialogue”, finalizzato alla creazione d’imprese, come trasferimento di una buona pratica realizzata in un’impresa giordana leader nel settore.

Adele Passeretti

La consigliera delegata Adele Passaretti commenta: “Naturalmente nel progetto saranno coinvolte risorse locali, con le adeguate competenze. I percorsi di crescita socio- economica, soprattutto nel complesso percorso di liberazione di beni appartenuti alle mafie, vanno accompagnati e sostenuti, altrimenti si rischia di fermarsi nel limbo delle buone intenzioni. Contano i fatti, i piccoli traguardi raggiunti gradualmente con senso di responsabilità, altrimenti si rischia di trasformare il futuro in aria fritta e bollicine. L’utilità e i benefici del progetto e degli stessi beni, presenti nel patrimonio indisponibile del Comune di Teano, potranno essere tangibili per la cittadinanza e la comunità solo se essi diventeranno produttivi e ancor prima se i beni confiscati saranno considerati fondamenta su cui costruire impresa sociale e culturale”.

“Facciamo un Pacco alla Camorra”, presentazione il 19 dicembre – Il 19 dicembre, nella Sala del Loggione, si terrà la presentazione del Pacco alla camorra, per il primo anno, anche le noccioline del bene confiscato di Teano sono entrate a far parte del pacco. Nco, l’associazione ‘Mille scopi +1’ e l’amministrazione aspettano per condividere insieme l’esperienza delle cose belle che si possono realizzare con l’impegno civile.

AZIONI  E INIZIATIVE SUI BENI CONFISCATI DI TEANO – Con la gestione del bene si è dato inizio progressivamente ad azioni di valorizzazione che come dichiarato saranno realizzate per tappe successive così come illustrato anche nel crono programma presentato al comune. Molto brevemente si illustra quanto realizzato, che è in piena linea con quanto presentato nella proposta progettuale di valorizzazione del bene:

Animazione territoriale con l’iniziativa “E!state Liberi”, che attraverso azioni di volontariato sui beni confiscati alle mafie ha l’obiettivo principale di diffondere una cultura fondata sulla legalità e giustizia che possa efficacemente contrapporsi alla cultura della violenza, del privilegio e del ricatto. Si dimostra così, che è possibile ricostruire una realtà sociale ed economica fondata sulla pratica della cittadinanza attiva e della solidarietà che risulta particolarmente importante per le nuove generazioni. L’iniziativa realizzata nel periodo estivo ha mobilitato i giovani del territorio ed è stato un momento di scambio con i pari età provenienti da tutta l’Italia, ciò ha rappresentato un momento di arricchimento per tutti i partecipanti e nello stesso tempo ha dato visibilità al territorio, attraverso i ragazzi che tornado nei luoghi di origine hanno portato con se l’immagine positiva di quanto vissuto nel comune di Teano.

Sempre nell’ambito del coinvolgimento del territorio, così come dichiarato nella proposta progettuale, si è realizzata una tappa del “Festival dell’impegno civile” promosso dal Comitato Don Peppe Diana che ogni anno si svolge sui beni confiscati, che quest’anno ha posto l’accento sulla scelta di essere partigiani del bene, tema che ha riscosso molto successo sui ragazzi che vi hanno preso parte.

Inoltre si è iniziata l’azione di sinergia con il contratto di rete La Res (Rete di Economia Sociale, che unisce soggetti non profit e aziende profit) che ha permesso, lo scorso 17 novembre, che i pacchetti di nocciole del bene confiscato di Teano, con indicazione della provenienza e del Comune, fossero presenti nell’iniziativa “Facciamo un Pacco alla camorra” presentato al Comitato Economico e Sociale dell’Unione Europea (Cese) a Bruxelles  ed essere negli spazi espositivi della “Settimana europea contro il crimine” come esempio di buona prassi per tutte le organizzazioni europee che operano contro le mafie. L’iniziativa “Facciamo un pacco alla camorra” è promossa da: Nuova Cooperazione Organizzata, La Res, Fondazione Con il Sud, Associazione Libera e Comitato Don Peppe Diana, i partner della rete danno il peso dell’importanza di quest’iniziativa, ormai conosciuta su tutto il territorio nazionale e d oltre.

Il progetto “Diritti (dal Mare) alla terra” è una delle azioni di valorizzazione del bene che punta all’affermazione economica del bene. Naturalmente il Consorzio utilizza sinergie economiche per realizzare investimenti che permettano l’affermazione economica e imprenditoriale, come tutte le imprese sane coglie le occasioni che possono permettere la realizzazione degli obiettivi posti per tappe. Questo progetto offre la possibilità di realizzare un investimento per rendere produttivo il bene, che dà possibilità a persone immigrate, di svolgere un periodo di tirocini formativo, che tra l’altro numericamente sono in costante ascesa sul territorio come da dati Istat, rappresentando nel 2014 circa il 3% della popolazione, considerando i soli regolari. Dopo le attività di manutenzione ordinaria poste già in essere, il consorzio attende l’autorizzazione per dare avvio ai lavori, per la realizzazione delle azioni progettuali, così come richiesto al Comune e procedere nella realizzazione delle varie tappe del piano di massima di valorizzazione del bene presentato a suo tempo al Comune.

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