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Strage Parigi, identificata mente attentati. Valls: “Isis può colpire ancora”

Parigi – La polizia ha fatto irruzione, lunedì mattina, nel quartiere belga di Molenbeek dove si trova la moschea Al Khalil, possibile base degli attentatori della strage di Parigi, da cui un uomo incappucciato è stato portato via.

Intanto, fonti ufficiali francesi attribuiscono l’organizzazione degli attentati ad Abdelhamid Abaaoud, cervello della cellula di jihadisti neutralizzata dalle forze speciali della polizia belga a Verviers, a gennaio scorso. 

L’uomo, ricercato, è fuggito in Siria proprio nello stesso periodo. Sarebbe responsabile anche degli attentati al treno Thalys e del fallito attentato in Belgio organizzato dalla Grecia. Il jihadista è famoso per un video registrato nel 2014 in cui guida un’automobile che trascina dietro alcuni corpi mutilati.  Secondo quanto riferito dai giornali belgi, il terrorista che, un tempo viveva nel quartiere di Molenbeek, sarebbe entrato in contatto con due dei jihadisti kamikaze di Parigi.

Nel frattempo, gli investigatori sono riusciti a risalire alle loro identità e il procuratore di Parigi precisa che uno di loro era oggetto di un mandato di arresto internazionale per violazione della libertà vigilata ed era indagato per una vicenda legata al terrorismo. Si tratta di almeno 12 persone: 7 morte negli attentati, un arrestato e 3 ricercati. Gli uomini comunicavano tramite messaggi criptati inviati con la Play Station.

L’uomo che si è fatto esplodere al Bataclan era Samy Amimour, nato a Parigi nel 1987. Ha agito insieme ad altri due kamikaze, fra i quali Omar Ismail Mostefai. A quanto pare, la famiglia risiede a Bobigny, nel nord della capitale francese, una delle zone dove nella notte tra domenica e lunedì sono scattati raid della polizia. L’altro attentatore, riferisce la polizia, era nato in Siria. 

Identificato anche Ibrahim o Brahim Abdeslam, 31 anni, uno dei tre fratelli che si ritiene siano coinvolti nelle stragi: è stato identificato dagli inquirenti come l’uomo che ha noleggiato una Seat Leon nera usata negli attentati. L’uomo è saltato in aria nel caffè Comptoir Voltaire.

Uno dei terroristi che ha agito all’esterno dello stadio invece era Bilal Hadfi, cittadino francese nato nel 1995 e residente in Belgio. 

Un mandato di cattura internazionale è stato emesso per il 26enne Salah Abdeslam, fratello di uno dei terroristi morti nelle stragi. Salah Abdeslam ha noleggiato la Volkswagen Polo nera utilizzata dal commando che ha assaltato il Bataclan. Nato e vissuto in Belgio, l’uomo ha anche la nazionalità francese. Nelle ore immediatamente successive agli attentati, la polizia francese ha fermato Salah Abdeslam e altri due uomini nei pressi della frontiera belga, ma li ha lasciati andare perchè i loro nomi non comparivano in alcuna lista di ricercati. Suo fratello Mohammed Abdeslam è stato arrestato. 

Secondo fonti locali tra i luoghi da attaccare c’era anche Montmartre.

L’allerta continua ad essere alta nella capitale francese e non solo. Il premier Manuel Valls ha dichiarato: “Stiamo facendo perquisizioni a tappeto. Questa mattina ne sono state fatte circa 150. Il terrorismo può colpire ancora nei prossimi giorni. Dobbiamo convivere con questa minaccia per poterla combattere”.

In merito all’avviso dell’Intelligence ha detto: “Sapevamo che c’erano operazioni in preparazione e che ci sono operazioni in preparazione non solo contro la Francia. I due obiettivi identificati a Raqqa sono stati colpiti. Dobbiamo distruggere Daesh. Anche lo schianto dell’aereo russo è stato rivendicato dall’Isis. L’attentato di Parigi è stato pensato, pianificato e organizzato dalla Siria”.

Nella notte sono state fermate 23 persone.

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