Matese

Operai morti a Piedimonte Matese, si indaga sulla sicurezza del cantiere

Piedimonte Matese – Nuova tragedia sul lavoro nel Casertano. A Piedimonte Matese due operai, Tammaro Albino, 48 anni, di Gioia Sannitica, e Antonio Atzeri, 56, di Casoria (Napoli), sono morti nel crollo dell’impalcatura di un cantiere. I due erano impegnati al restauro della facciata della chiesa di San Marcellino, la chiesa principale di Piedimonte Matese, per conto di un’impresa di San Potito Sannitico.

Intorno alle 15.30 di sabato, gli operai si trovavano su un’impalcatura alta una quindicina di metri che all’improvviso ha ceduto, facendoli precipitare al suolo e crollandogli addosso.

Solo due giorni fa ad Aversa, sempre nella provincia di Caserta, era crollato un solaio alla Facoltà di Ingegneria, travolgendo un operaio al lavoro, Luciano Palestra, 41 anni, napoletano, di Massa di Somma (guarda articolo e video).

Sarebbero numerose le violazioni della normativa sulle sicurezza emerse dalle indagini. Lo hanno accertato i militari dell’Arma della locale compagnia, agli ordini del maggiore Giovanni Falso, coordinati dal pm della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, Carlo Fucci, dopo aver sentito il terzo lavoratore presente al momento del crollo, un geometra dell’impresa locale che aveva concesso in noleggio il ponteggio, e altri operai che erano all’interno della chiesa.

La Basilica di Santa Maria Maggiore, dedicata a San Marcellino, è oggetto di un intervento di ristrutturazione conseguente al terremoto del dicembre 2013. L’area interessata dal crollo è stata posta sotto sequestro. Le attività istruttorie sono al momento sottoposte a segreto. Tra le ipotesi degli inquirenti, quella che il crollo sia stato provocato da più cause, tra le quali il forte vento. I carabinieri hanno anche accertato che i due operai non indossavano né caschi protettivi né imbracature, sebbene tali strumenti, probabilmente, non li avrebbero comunque salvati vista l’altezza da cui sono caduti, oltre 15 metri.

Oggi il pm Fucci conferirà l’incarico al medico legale per gli accertamenti sulle salme, ma non è ancora certo se verrà effettuata autopsia o un semplice esame esterno dei due corpi.

Il lutto cittadino è stato proclamato a Gioia Sannitica, comune dell’Alto Casertano dove risiedeva uno dei due operai, Albino Tammaro. Lo ha reso noto il sindaco Michelangelo Raccio, secondo cui “la sicurezza sul lavoro deve essere garantita sempre ai tanti padri di famiglia che mettono a repentaglio la loro vita spesso per pochi euro al giorno”.

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