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I vescovi alla Lega: “Noi guadagnare sui migranti? Banalità spaventosa”

“Una banalità spaventosa”. Così monsignor Nunzio Galantino replica all’accusa rivolta a Cei e Caritas di guadagnare coi migranti. “Nelle nostre strutture la polizia porta gli immigrati e sparisce – spiega il segretario nazionale della Cei -. Tiriamo fuori soldi di tasca nostra”. E aggiunge: “Ci sono vescovi che ospitano immigrati a casa loro. Lo fanno Salvini, Zaia, Grillo?”. Su Facebook la replica di Salvini: “Galantino ha rotto le scatole”.

“Perché non vengono a vedere?”, dice Galantino a chi accusa la Cei di guadagnare con gli immigrati. “Nelle nostre strutture, quelle accreditate, la polizia ci porta gli immigrati e poi chi si è visto si è visto – spiega -. Ogni tanto vengono a dare un’occhiata, appare magari un impiegato della Asl per controllare e basta”. “Noi ci arrangiamo, tiriamo fuori soldi di tasca nostra e nessuno ci guadagna – aggiunge -. Noto che anche in questo caso parlano piazzisti di parole che incendiano ed esasperano gli animi”.

“I piazzisti sono molti, piazzisti di fanfaronate da osteria, chiacchiere da bar che rilanciate dai media rischiano di provocare conflitti”. Mons. Nunzio Galantino, segretario Cei, alza il tono delle accuse sull’immigrazione. In un’intervista a Famiglia Cristiana, monsignor Galantino risponde a tono al segretario della Lega Matteo Salvini al presidente del Veneto Luca Zaia e a Beppe Grillo e ribadisce quanto detto affermando: “Hanno criticato pesantemente il Papa, ma hanno visto che può essere controproducente per il loro consenso perché papa Francesco è molto popolare”.

Alla domanda al perché sia criticato periodicamente risponde che in Italia la percezione dell’accoglienza ai migranti è errata: “La gente crede che abbiamo accolto 18 milioni di stranieri. Invece sono meno del 7%, lavorano, pagano le tasse e contribuiscono quasi al 7% della nostra ricchezza”.

“Facciamo ciò che il Vangelo ci impone di fare e non dobbiamo giustificarci. Piuttosto è il governo che è del tutto assente sul tema dell’immigrazione. Abbiamo scritto leggi che respingono gli immigrati e non prevedono un’integrazione positiva” la legge “impone la non integrazione” e “nessuna forza politica si applica alla questione” dal momento che si rischiano i voti.

E aggiunge: “Smettiamo una volta per tutte con la richiesta al papa di portare immigrati in Vaticano e ai vescovi di ospitarli nelle chiese e nei seminari. E’ un mantra che non si può piu’ ascoltare. In Vaticano papa Wojtyla ha aperto una delle prime mense ai poveri e vi sono vescovi che ospitano immigrati a casa propria e non si sono mai riempiti le tasche”. In conclusione mons. Galantino si chiede se anche Salvini, Zaia e Grillo agiscano allo stesso modo: “forse se visitassero i campi profughi e le Caritas” li “aiuterebbe a capire”.

“Il signor Galantino, portavoce dei vescovi, pensa che gli italiani debbano accogliere tutti gli immigrati sempre e comunque. E i leghisti che non la pensano come lui, sono ‘fanfaroni da osteria’. Ma l’Italia è ancora una Repubblica o dipende dal Vaticano? Chiedo a voi amici cattolici ma questo Galantino ha rotto le scatole?”: così su Facebook Matteo Salvini replica a monsignor Galantino. “L’immigrazione senza limiti e senza regole è solo caos. Per i 4 milioni di disoccupati e i 9 milioni di poveri, niente alberghi?”, aggiunge Salvini.

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