Aversa

Tasse e tributi, Fierro: “L’opposizione continua a dire menzogne”

Aversa – “L’opposizione continua a dire menzogne, disinformando la cittadinanza su un tema particolarmente importante di quale è quello delle tasse e tributi approvati dell’amministrazione nel bilancio previsionale 2015”. Esordisce così Lino Fierro, assessore al Bilancio, all’ennesima accusa dell’opposizione. Non ce la fa più a leggere commenti fantasiosi su quanto approvato in consiglio comunale in tema di tasse e tributi richiesti ai cittadini e dopo l’affissione di un manifesto a firma dei 12 consiglieri di opposizione che informa la cittadinanza di un presunto aumento dell’Imu, sulla seconda casa, del 30 per cento e di un analogo 30 per cento dell’Irpef, per tutti, passa al contrattacco.

“I consiglieri di opposizione – dice – giocano sull’equivoco per confondere i cittadini in particolare quelli che sono digiuni di competenza in tema di tasse e tributi parlando di un aumento del 30% dell’Imu facendo il confronto con le tariffe del 2013 quando la percentuale era fissato al 7,70 rispetto al 10,60 del 2015 che ha confermato l’aliquota del 2014”.

“Quando all’Irpef mi piacerebbe sapere da dove e come hanno ricavato l’aumento del 30% se la tariffa è passata dallo 0,50 per mille del 2014 allo 0,65 per mille del 2015 cosicché l’aumento è stato solo dello 0,15 per mille ed interesserà soltanto i cittadini produttori di reddito, quindi non tutti”. Tornando all’Imu, relativamente alla prima casa, l’assessore tiene a precisare che questa tassa che il governo di Renzi intende abolire in realtà è stata inglobata nella tasi che penalizza i cittadini che sono in affitto, perché la tasi prevede il pagamento di una parte d’imposta sulla casa anche per chi non ne è proprietario, ma ad Aversa la tasi non si paga, quindi l’Imu, nascosta, sulla prima casa nom la paga e non la pagherà nessuno.

“Purtroppo – commenta Fierro – l’opposizione non legge le carte e vuole terrorizzare i cittadini, mentre l’attuale amministrazione, grazie ad una attenta rivisitazione e riduzione dei costi dell’Ente, è riuscita ad operare nel vero interesse dei cittadini non aumentando le tasse, come è possibile verificare a chiunque leggendo le delibere numero 230, 231, 234 e 235 del 22 luglio 2015”.

“E -aggiunge-  senza ridurre i servizi, nonostante nelle casse dell’Ente siano arrivati 5 milioni di euro in meno di rimesse statali. Somma che, secondo Renzi, avremmo dovuto coprire riducendo i servizi offerti ai cittadini o aumentando le tasse”. “Nessuna di queste due scelte è stata adottata dalla nostra amministrazione che non ha aumentato le tasse né ridotti i servizi, ma l’opposizione parla comunque di stangata dicendo consapevolmente bugie”, conclude Fierro.

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