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Le unioni gay vanno riconosciute: Corte Ue condanna l’Italia

Strasburgo – La Corte europea dei diritti umani ha stabilito che l’Italia deve introdurre il riconoscimento legale per le coppie dello stesso sesso. Così i giudici di Strasburgo hanno condannato l’Italia per la violazione dei diritti di tre coppie omosessuali.

Massimo Clara, Marilisa D’Amico e Cesare Pitea, difensori di due delle tre coppie al centro del pronunciamento della Corte di Strasburgo, commentano: “Risultato molto positivo, va data una forma istituzionalmente definita. Il governo è stato condannato a un risarcimento. La decisione non impone vincoli sullo strumento da individuare, si tratti di matrimonio, Dico o altro, ma uno strumento serve”.

Solo pochi giorni fa, all’Assemblea del Pd, il premier Matteo Renzi aveva promesso l’approvazione entro la fine dell’anno di una legge sulle unioni civili attirando le critiche della Cei. Secondo i vescovi, infatti, “non si tratta di un’urgenza”.

Lo scorso 9 giugno il Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza un rapporto sull’uguaglianza di genere in Europa nel quale si parla, per la prima volta esplicitamente, di famiglie gay: “Si prende atto dell’evolversi della definizione di famiglia e si raccomanda che le norme in quell’ambito, compresi i risvolti in ambito lavorativo come i congedi, tengano in considerazione fenomeni come le famiglie monoparentali e l’omogenitorialità”, si legge.

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