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Strage Napoli, Murolo resta in carcere: “Socialmente pericoloso”

Napoli – “E’ socialmente pericoloso”. Con questa motivazione il gip di Napoli, Maria Vittoria Foschini, ha emesso la misura cautelare nei confronti dell’infermiere di Miano, Giulio Murolo, che venerdì ha ucciso quattro persone ferendone altri sei. Le accuse sono di strage, detenzione di armi da guerra e di arma comune da sparo.

Il giudice ha accolto la richiesta del pm Roberta Simeone, coordinata dal procuratore aggiunto Nunzio Fragliasso, sottolineando la pericolosità sociale dell’uomo. Assistito dall’avvocato Carlo Bianco, Murolo si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio nel carcere di Poggioreale. “E’ pentito, disperato e addolorato”, ha riferito il suo legale, l’avvocato Carlo Bianco, lasciando il penitenziario napoletano.

Intanto, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, al termine delle celebrazioni per il centenario della Grande Guerra, ha annunciato che si svolgeranno martedì 19 maggio, alle 10.30, nella parrocchia di corso Secondigliano, i funerali del capitano della polizia municipale di Napoli, Francesco Bruner, tra le vittime della strage. “Queste persone – ha detto il primo cittadino – sono stati veri e propri eroi della città perché si sono frapposti per salvare vite umane a un pazzo criminale che sparava con un fucile a pompa. Li ricorderemo sempre e ci stringeremo per sempre alle loro storie e alle loro famiglie”.

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