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Economia, Padoan: “Momento favorevole, ma non rilassiamoci”

Milano – Il momento economico è favorevole, ma proprio per questo non ci si può rilassare e bisogna insistere con le riforme. Ad affermarlo è il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, intervenendo al Workshop Ambrosetti di Cernobbio. “La finestra di opportunità macroeconomica è molto ampia” spiega Padoan, secondo cui questa è “una ragione in più per accelerare le riforme”. “Al governo – rassicura – non si respira un clima di rilassamento”.

“La finestra macroeconomica – ha spiegato il ministro – può produrre un’azione effimera o cambiare il sentiero di sviluppo a medio termine. Non bisogna peccare di eccesso di ottimismo, né pensare che questo giustifichi l’indebolimento degli incentivi a fare riforme”. Ma “è fondamentale la fiducia: va riconquistata quella dei mercati, e questo forse si comincia a vedere, quella delle istituzioni internazionali” a partire dall’Unione europea, “ma sopratutto la fiducia dei cittadini e della famiglie per mobilitare le risorse”, aggiunge Padoan, secondo il quale “bisogna sostenere la fiducia e questo io e il governo l’abbiamo continuamente a mente”. “L’orizzonte temporale delle riforme è la legislatura e questo non si dice per strategia politica, ma perché per la loro efficacia” serve tempo, conclude il ministro dell’Economia.

Per l’azione futura, ha spiegato Padoan, il governo ha intenzione anche di riaprire il discorso sul Sud.  “Sono convinto che il tema del Sud vada riaperto – ha affermato – non credo a politiche specifiche perché avrebbe un sapore di residualità. Serve un approccio diverso, continuare le politiche generali del governo e chiedersi in che misura hanno impatto sul Sud. Si possono cambiare le politiche generali, ma non introdurre risorse aggiuntive. Si devono attrarre risorse private e dall’Europa, così il Sud potrà beneficiare prima di altri delle risorse che saranno usate meglio”.

Ottimismo viene espresso anche dal governatore della Banca d’Italia, Vincenzo Visco, secondo cui “bisogna cogliere le opportunità e questo è il momento di cogliere le opportunità”.  “Non facciamo come Gozzano – ha aggiunto – che scrisse del rimpianto per ‘le rose che non colsi'”. “C’è un ottimismo nuovo che non c’era fino a poche settimana fa – ha poi aggiunto – è successo che con il Quantitative Easing è scoppiato l’ottimismo. Ma ci sono vicende più positive sul piano quantitativo in Europa e in Italia”. Visco ha poi confermato le stime diffuse il mese scorso secondo cui la crescita del Pil sarà “superiore al mezzo punto quest’anno, superiore all’1,5 l’anno prossimo”.

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