Aversa

Senesi, Sagliocco: “Pensi a pagare i dipendenti, poi si rivalga sull’Ente”

Aversa – La Senesi, la società marchigiana che si occupa del servizio di igiene urbana in città non riceve i pagamenti dal comune di Aversa e, a sua volta, non corrisponde gli stipendi agli addetti che, attraverso i propri rappresentanti sindacali, proclamano lo stato di agitazione in vista di un eventuale sciopero.

Riprende la diatriba tra la ditta e l’amministrazione che si stanno combattendo non solo a colpi di comunicati, ma anche nelle aule giudiziarie.

Con una nota protocollata nei giorni scorsi, la Senesi, come ha evidenziato in un comunicato, ha ricordato all’Amministrazione comunale di Aversa il mancato pagamento dei canoni scaduti, riferiti ai mesi di novembre e dicembre 2014, del corrispettivo della revisione canone e della fornitura sacchetti anno 2012 per un totale complessivo di un milione e mezzo di euro. “Questa circostanza, di fatto, –affermano alla Senesi – costituisce grave inadempienza contrattuale da parte del Committente e costituisce grave disagio finanziario per la società che si vede costretta a non poter erogare gli stipendi ai lavoratori impiegati sul cantiere con evidenti negativi riflessi sul sistema di raccolta”.

La Senesi, inoltre, si dichiara “sinceramente dispiaciuta per l’assoluta sordità prestata dinnanzi a ripetute segnalazioni volte esclusivamente a conseguire la corresponsione di quanto dovuto dalla parte pubblica obbligata con grave rammarico presso il territorio servito”.

In seguito alla notifica del mancato pagamento degli stipendi, la Flaica Cub – Confederazione Unitaria di Base, e la Uil Trasporti hanno proclamato lo stato di agitazione di tutti i dipendenti del cantiere di Aversa attivando la procedura di raffreddamento in quanto una situazione di disagio aggrava la sopravvivenza dei lavoratori addetti al servizio di igiene urbana.

Da parte sua il sindaco Giuseppe Sagliocco evidenzia che: “Alcune delle cose che la Senesi pensa di dover avere sono state contestate tanto che oggi i sacchetti costano un terzo rispetto agli anni scorsi. Abbiamo, poi, elevato sanzioni contrattuali per una serie di inadempienze derivanti dallo stesso contratto”.

Per quanto riguarda, poi, il pagamento delle mensilità, il primo cittadino normanno chiarisce: “Poiché si paga, come da contratto, ogni tre mesi, al momento siamo fuori di meno di un mese che pagheremo in tempi brevi. Inoltre, che noi non paghiamo non significa che la Senesi non deve pagare a sua volta i dipendenti. Le ditte, quando vincono le gare, garantiscono una serie di affidamenti bancari. Paghi, quindi, i lavoratori e poi si rivalga sull’Ente (se ci sono i presupposti) gravandoci anche di eventuali interessi”.

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