Aversa

Texas, Della Valle: “Il ricorso al Consiglio di Stato vogliono farlo o no?”

 Aversa. “Tre domande nessuna risposta. Per la verità non mi meravigliano più le repliche sfuocate e poco attinenti del sindaco. Eppure credo che le questioni poste dal sottoscritto sono chiare e semplici”.

Il consigliere comunale Gino Della Valle torna sulla vicenda Texas dopo aver chiesto al primo cittadino di proporre appello contro la sentenza del Tar Campania che, di fatto, dava il via libero alla realizzazione di un progetto della proprietà (una società che fa capo alla famiglia del senatore azzurro Luigi Cesaro) con 21 unità abitative che dovrebbero essere cedute al comune di Aversa per edilizia residenziale sociale da affittare alle fasce sociali più deboli; 30 unità abitative poste in vendita no profit; 18 locali previsti per l’uso commerciale e 11 uso direzionale (uffici).

Per quanto riguarda l’edilizia residenziale il progetto prevede la realizzazione di 66 appartamenti e 24 villette. Previsti, inoltre, diecimila metri quadrati di parcheggio interrato da dedicare anche alla vicina stazione della metropolitana di ‘Aversa Ippodromo’ e duemilacinquecento metri quadrati di parcheggio a raso. Previsto, ancora, un albergo e una foresteria a servizio delle facoltà universitarie, oltre a campi da tennis ed altre strutture sportive. La restante parte dell’area sarà organizzata a verde attrezzato.

“Il Tar – continua Della Valle – si è pronunciato su una questione urbanistica che potrebbe cambiare il volto di una zona della nostra città. Il sindaco e la sua Giunta vogliono proporre l’appello al Consiglio di Stato si o no? Non vedo cosa c’entra la Commissione Urbanistica. La delibera di resistenza in giudizio va approvata in Giunta. Il mio consiglio al sindaco (messo per iscritto) è quello di approvare subito la delibera per il ricorso. Poi ovviamente faccia come vuole. Contemporaneamente si dovrebbe dare vita ad un progetto di urbanistica partecipata con la stessa proprietà. Lo strumento esiste già: il Pue, Piano Urbanistico Esecutivo, peraltro già previsto dal nostro Prg”.

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