Napoli Prov.

Strisce blu, stop al tentativo di part time per ex Lsu

 Aversa. E’ oramai caos strisce blu nella città normanna, dove, in pratica, da quando due anni or sono, fu revocato il contratto con la “Smart Project”, il settore non trova più pace con conseguente disagi per i cittadini e danni economici per le casse del Comune che vedono gli introiti in calo verticale.

Nei giorni scorsi, dopo che erano scaduti i sei mesi aggiudicati al consorzio Cmg, il sindaco aveva rispolverato la Cooperativa onlus dei 12 ausiliari (tutti ex lavoratori socialmente utili) e affidato nuovamente il servizio. Ovviamente, in questo passaggi gli ausiliari si erano dovuti dimettere dal Cmg.

Aseguito di un atto del Tar Campania, l’amministrazione è stata costretta, fino a quando non si effettuerà una nuova gara, ad affidare nuovamente il servizio alla Cmg. Quando gli ausiliari, nella giornata di mercoledì, sono stati chiamati per firmare il nuovo contratto con questa ditta non l’hanno sottoscritto perché veniva offerto un rapporto di lavoro part-time. Da qui un blocco che si è risolto solo nella mattinata di ieri, dopo che si erano paventate denunzie e svolazzo di carte bollate.

“Noi – ha dichiarato sull’argomento il sindaco di Aversa Giuseppe Sagliocco che, sin dal primo momento, ha seguito in prima persona la vicenda strisce blu che era stata, tra l’altro, uno dei suoi cavalli di battaglia contro la precedente amministrazione guidata da Mimmo Ciaramella – eravamo pronti ad ottemperare ad una decisione del Tar. Abbiamo, quindi, revocato l’assegnazione alla cooperativa degli ausiliari e affidato il servizio alla Cmg. Quando, però, i 12 lavoratori si sono recati presso la sede di Arzano per sottoscrivere il nuovo contratto si sono trovati di fronte ad un’offerta di lavoro per un rapporto part-time al 75%. In precedenza la stessa Cmg ciaveva comunicato di aver assunto due persone ex novo che, da quanto mi è dato sapere, sarebbero un consigliere comunale di Casoria e una ragazza del napoletano. Cosa che non poteva fare”.

Sagliocco racconta che, a questo punto, l’amministrazione aveva deciso, nella mattinata di ieri, di inviare notizia di quanto stava avvenendo alla Procura presso il tribunale di Aversa – Napoli Nord e al prefetto anche e soprattutto per segnalare l’interruzione di un servizio di pubblica utilità. “Invece, –conclude il primo cittadino – la ditta si è rinsavita e si è presentata al Comune chiedendo di riprendere il servizio così come era al momento della scadenza dei sei mesi”.

Dopo otto giorni con le braccia incrociate gli ausiliari del traffico, dunque,dovrebbero (il condizionale è d’obbligo) riprendere il servizio. “Siamo alla soluzione finale. – ha dichiarato da parte sua il consigliere comunale di opposizione Michele Galluccio – Da oltre due anni abbiamo prodotto mozioni, interrogazioni e prese di posizione che non sono state assolutamente presi in considerazione. Questa situazione di chiama disastro, come disastro si registra anche in altri settori. Siamo di fronte al ‘metodo Sagliocco’, ossia al metodo dell’improvvisazione, dell’assoluta mancanza di programmazione. Ad oggi, ancora una volta, a farne le spese sono i cittadini e le casse comunali che da tempo non incassano più nulla. Basti pensare che ieri mattina nei pressi del tribunale di Napoli Nord c’erano circa cinquecento auto senza, ovviamente, esporre il grattino che è impossibile trovare ed inutile esporre”.

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