Italia

Genova, Grillo contestato. Napolitano: “Fatti sconcertanti”

 Genova. Dura contestazione a Genova da parte della popolazione contro il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, che in sella ad uno scooter ha girato per le strade colpite dall’alluvione.

“Sono solissimo, perché i parlamentari sono già distribuiti in giro a spazzare. Spalano merda in Parlamento figurati se hanno problemi con il fango qua”, è uno dei botta e risposta tra Grillo e i cronisti. “Che devo fare? Io ho mobilitato persone, mi sono preso “i perché non spali?”.

Ci sto, se vi fa piacere prendervela con la politica – si batte le mani sul petto – io sono `a politica. Sfogatevi con me”. A chi gli fa osservare che vorrebbe un corretto funzionamento delle istituzioni, ciascuna nel proprio ambito, il leader M5S ribatte: “Ma non lo fanno… È la seconda volta che il Comune fa il Comune e la Regione fa la Regione. Poi non lo fanno e investono 7 miliardi nelle grandi opere”.

“Se devo scontare quello che non mi sento di avere fatto lo sconto. È la mia città, siete i miei concittadini”, è il refrain di Grillo che verso la fine della prima missione si scalda con i giovani che lo contestano più apertamente: “Ma vuoi che io abbia paura a spalare? Fai spalare Renzi. Siamo dalla stessa parte”, grida mentre rimette in moto lo scooter e lascia a litigare alcuni “angeli del fango” con parte degli attivisti che lo avevano accompagnato nel sopralluogo.

Intanto, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha definito i fatti di Genova “sconcertanti”. E chiede una “maggiore tutela del territorio”. “Credo di dover condividere, all’indomani dei fatti così sbalorditivi e sconvolgenti di Genova, l’accento messo sull’importanza che ha la tutela del patrimonio forestale anche per prevenire rischi derivanti dal dissesto idrogeologico di cui purtroppo il nostro Paese soffre endemicamente”, ha detto il presidente parlando al Copro forestale dello Stato.

“Abbiamo vissuto tanti episodi che poi esplodono nelle città, negli abitati, grandi città come Genova, piccoli centri come quelli delle Cinque Terre. Ma alle spalle di questi fenomeni, che sono anche dovuti a inerzie locali, a lungaggini burocratiche nel realizzare progetti elaborati e perfino finanziati e pronti quindi per essere realizzati, alle spalle di tutto questo c’è anche l’incuria nei confronti del patrimonio boschivo e forestale”, ha osservato.

“Per questo occorre impegno e responsabilità per la tutela del nostro territorio, patrimonio forestale, patrimonio boschivo, patrimonio naturale in genere”.

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