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Paolo Conte presenta il nuovo album “Snob”

 Paolo Conte pubblica “Snob”, una raccolta di 15 brani che catapultano l’ascoltatore in un mondo magico e lontano.

Un disco che mostra la visione delusa dell’artista nei confronti della realtà: “Non sono ottimista ma continuo a sperare, l’arte è in crisi. I cantautori di una volta erano solidi culturalmente, oggi si improvvisa”. Il cantautore racconta come le sue canzoni siano nate in momenti di raccoglimenti e di forte intimità con se stesso: “Ho intitolato il disco ‘Snob’perché di solito pesco il titolo di un brano del mio album.

In particolare Snob è una persona che irrompe in una tranquilla provincia a scompigliare l’equilibrio amoroso di una coppia. Ma io mi sento più dandy”. Nelle canzoni sono forti le suggestioni letterarie che Conte è riuscito a pennellare su ogni parola. Ma lo scenario artistico è desolante secondo l’artista. “Credo sia peggiorato tutto- ha raccontato – anche a livello di produzione artistica. Questo èlo specchio del Paeseche c’è intorno. Non si respira più aria artistica, sono venuti meno degli elementi come l’armonia. Noto che c’è un momento debole dal punto di vista musicale.La radice è la debolezza letteraria. I cantautori storici, che ho conosciuto io e che sono venuti prima di me, eranopersone coltissime. Questa cultura non c’è più, la gente scrive improvvisando. Tutta l’arte è in crisi. Non sono ottimista ma spero che qualcosa cambi”.

Già pronto il tour che vedrà impegnato il cantautore 77enne, con alle spalle quarant’anni di carriera, da questo mese a marzo 2015. Al via da Legnano il 25 ottobre. Non mancheranno le maggiori città italiane come Milano (al Conservatorio Verdi il 27, 28 e 29 novembre) e Roma (4, 5 e 6 dicembre al Teatro Sistina). Poi Francia, Austria e Germania: “In scaletta ci saranno pochissimi brani da ‘Snob – ha anticipato – perché la gente deve abituarsi a queste nuove canzoni in compenso ne inserirò molte del vecchio repertorio”. Fine della chiacchierata, Conte se me va silenziosamente come un gatto. In fondo con il felino ha una cosa in comune: “Sono un solitario, sarò per questo che non amo molto i duetti”, come ha ammesso.

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