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Carenze igienico-sanitarie, Sagliocco pronto a chiudere il Pronto Soccorso

 Aversa. Quello del “Moscati” è un pronto soccorso da chiudere per garantire assistenza all’utenza deviandola presso altri ospedali.

Questo il pensiero del sindaco Giuseppe Sagliocco che sta valutando l’ipotesi di firmare l’ordinanza di chiusura dopo aver letto il rapporto trasmessogli dai Nas relativo al controllo ispettivo avvenuto a fine agosto. “La relazione trasmessa dai carabinieri del nucleo antisofisticazione non lascia alcuno spazio alla fantasia. Le condizioni del pronto soccorso dell’ospedale Moscati, come descritte dai Nas, sono pessime e interessano sia la struttura dei locali, sia le condizioni igieniche in cui sono tenuti”, esordisce Sagliocco.

“Come primo responsabile della salute dei cittadini aversani, dopo aver ricevuto la relazione dei carabinieri, protocollata con il numero 6855 del 29 agosto 2014, mi sono immediatamente attivato – continua il sindaco – scrivendo a Menduni per conoscere quali azioni intendesse porre in essere per risolvere le carenze igienico strutturali evidenziate dal nucleo antisofisticazioni ma, ad oggi, non ho avuto risposta”.

Da qui la necessità per Sagliocco di sollecitare di nuovo non solo il manager dall’Asl ma anche il direttore sanitario del nosocomio, Mario Borrelli, e il dirigente medico responsabile del pronto soccorso, Rosa Raucci, ad attivarsi immediatamente per eliminare, in tempo reale, le carenze igienico-strutturali segnalate in dettaglio nel documento dei Nas.

“Dopo oltre un mese dalla comunicazione dei carabinieri è inaccettabile che nulla sia ancora cambiato e che non vi sia ancora nessun intervento migliorativo delle condizioni descritte in quel documento”, sottolinea Sagliocco, ricordando che, perdurando il comportamento assente dei vertici dell’Asl, potrebbe essere costretto a firmare un’ordinanza di chiusura del pronto soccorso.

“Non c’è dubbio che questo creerebbe difficoltà a chi ha bisogno di assistenza sanitaria di pronto soccorso, obbligando i pazienti a raggiungere Napoli o Caserta per ottenere l’aiuto di cui necessitano. Ma – conclude Sagliocco – nell’ottica di una valutazione costo beneficio, ritengo possa essere preferibile raggiungere un ospedale alternativo al Moscati piuttosto che rivolgersi ad un presidio assistenziale definito dai Nas carente dal punto di vista igienico strutturale”.

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