Sant’Arpino

Rinascita: “Fermiamo il declino della città”

 Sant’Arpino. Quando, poco meno di un anno fa, decidemmo di dar vita al sodalizio di Rinascita Santarpinese, lo facemmo perché estremamente preoccupati dal lento declino verso il quale stava scivolando il nostro paese.

Beh, ci sbagliavamo. Il declino a cui abbiamo assistito – e stiamo assistendo – ancora in questo periodo non è stato affatto lento. E’ stato invece un rapido precipitare verso una situazione sconcertante, condita da vergognosi balletti interni alla maggioranza con un’ambiguità degna dei più spericolati voltagabbana visti nei parlamenti della prima e seconda repubblica. Conseguenza ovvia di tali comportamenti è la mancanza della politica a Sant’Arpino.

Tutti i protagonisti del teatrino della maggioranza sono intenti soltanto a distribuirsi cariche e prebende. Ne è esempio pratico l’estate appena trascorsa, che a Sant’Arpino è passata senza che l’Amministrazione fosse in grado di proporre uno straccio di iniziativa culturale o sociale. Non una sola manifestazione è stata prevista, non è stato presentato alcun progetto per i bambini, né per gli anziani rimasti a casa. Non si è risolto il caos creato attorno al Co.D.I., che da sempre era il grande protagonista dell’estate di bambini ed adolescenti santarpinesi.

L’inedia, l’incapacità e l’impossibilità di governare degnamente un comune come Sant’Arpino è oramai sotto gli occhi di tutti. E’ tristissimo constatare che centri vicini al nostro riescono, seppur tra le molte difficoltà di questo periodo storico, ad offrire qualcosa ai propri cittadini, anche solo una manifestazione sportiva o culturale.

Sant’Arpino sembra invece ferma, piatta, in stato comatoso, ridotta così da personaggi abili soltanto a gestire e spartirsi fette di potere, poltrone lasciate da altri, cariche effimere attraverso le quali non si cerca di pensare ai cittadini, ma soltanto ai propri interessi. Sant’Arpino, oggi, manca di un progetto, di una visione, di una capacità di governo.

Le uniche idee che lancia l’Amministrazione sono frutto di una malriuscita volontà di imitazione di iniziative già messe in atto da altri. Esempio lampante è il questionario che in questi giorni sta arrivando nelle case dei santarpinesi, in cui si chiede ai cittadini di esprimere la propria opinione su vari aspetti dell’amministrazione.

Il questionario appare senza ombra di dubbio monco, poiché mancano tutti gli elementi in grado di portare alla realizzazione di un bilancio partecipato , che da un lato recepisca le istanze provenienti dalla cittadinanza e dall’altro sia in grado di tramutarle in politiche capaci di dare le risposte tanto attese e cercate.

Di fronte a questa inedia, al perenne lassismo di chi ci governa la nostra associazione non conosce altra strada che quella di rimboccarsi le maniche e mettere in campo – insieme alla cittadinanza – iniziative ed idee che favoriscano una vera Rinascita Santarpinese.

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