Cesa

Bilancio, i revisori: “Ingiustificate le affermazioni di Guida”

 Cesa. Nascondere la verità o falsificarla per meri fini politici è un esercizio che non ci appartiene e che la gente di Cesa non merita.

Riteniamo pertanto ingiustificate e capziose le affermazioni, in Consiglio e sulla stampa, del consigliere Guida che, oltre al ruolo di consigliere comunale, ha assunto quello di tecnico e di revisore dei conti dichiarando di ritenere che “Essendoci differenza tra il costo esposto nella delibera di approvazione delle tariffe (acqua e rifiuti) e quello indicato nelle uscite del bilancioche lo strumento contabile non fosse conforme al principio di veridicità”.
Il consigliere Guida ha dimostrato di non sapere che spesso, per motivi tecnici, i dati relativi alle delibere di determinazione delle tariffe possono presentarsi nello schema di bilancio disaggregati.
Senza entrare nei particolari, per esempio in caso di prima istituzione di un servizio, gli emolumenti percepiti dal personale fino all’approvazione del bilancio sono riportati negli stipendi dell’area di appartenenza, oppure può capitare, in caso di utilizzo parziale di personale per un servizio che, pur essendo la percentuale di costo addebitata per mezzo del quadro economico alla tariffa, la relativa somma venga riportata, onde non scindere lo stipendio ai fini della chiarezza del bilancio, nell’area principale di appartenenza.
Inoltre ci sono delle spese che pur essendo presenti nello schema di bilancio all’interno di un servizio, non concorrono per legge a determinare i costi da coprire con la tariffa come ad esempio il disavanzo del Citl per le annualità’ passate che è a carico del bilancio comunale, oppure la percentuale provinciale per i rifiuti che viene riscossa con la Tari, ma viene versata alla provincia e pertanto non è presente nel quadro economico da coprire con la tariffa. Il principio da rispettare è che, tutto ciò che è presente nel quadro economico deve essere coperto con la tariffa.
Da questo punto di vista il bilancio e le delibere allegate sono perfettamente coerenti. Avendo verificato queste condizioni, dopo un controllo delle schede di bilancio, abbiamo deciso di respingere la richiesta di rinvio del consiglio formulata dall’opposizione. Neanche il Revisore dei Conti, organo al di sopra delle parti in quanto nominato dal Prefetto, presente in aula è riuscito a convincere il Consigliere Guida che imperterrito, trascinando con se gli altri consiglieri di opposizione continua a dichiarare: “Riteniamo che i numeri esposti in bilancio non corrispondenti a delibere alle correlative cifre indicate nelle delibere propedeutiche indicano un documento contabile che presenta degli squilibrioltre a non rispettare i principi cardini in materia di finanza locale, possano produrre delle difficoltà sotto il profilo degli impegni di spesa e di rispetto di patto di stabilità”.
Ciò è palesemente falso e, se dimostrato, sarebbe un grave atto di accusa nei confronti del Responsabile dell’area finanziaria e del Revisore dei Conti, addirittura perseguibile a fini di legge. Ma ci rendiamo conto che dietro a tutta questa inutile polemica c’è stato il tentativo di sfuggire ad una discussione politica sulle reali cause per cui il comune di Cesa non rispetterà quest’anno il patto di stabilità.
Su un bilancio già appesantito dai debiti per la partecipazione al Consorzio Idrico e dalla cronica mancanza di concessione di contributi su mutui ventennali per opere pubbliche programmate in passato è stato determinante l’atto ingiuntivo di Acqua Campania relativo alla fornitura idrica dal 01/01/2011 al I trimestre 2013 non pagata dal Consorzio Idrico ad Acqua Campania per un importo pari a € 552.054,52 più gli interessi e che, in attesa dei risultati di una causa che abbiamo intentato al Consorzio per il recupero delle somme e per i danni, per il momento dobbiamo pagare.
Il tentativo maldestro di scaricare su cause imputabili alla nostra gestione il mancato rispetto del patto di stabilità è chiaramente smentito dalla relazione del Revisore dei Conti prima dell’inserimento nel bilancio di questo debito: “richiamato l’articolo 239 del Tuel e tenuto conto: del parere espresso dal responsabile del servizio finanziario, delle variazioni rispetto all’anno precedente l’organo di revisione: – ha verificato che il bilancio è stato redatto nell’osservanza delle norme di Legge, dello statuto dell’ente, del regolamento di contabilità, dei principi previsti dall’articolo 162 del Tuel, dei postulati dei principi contabili degli enti locali e del principio contabile n. 1 degli enti locali; – ha rilevato la coerenza interna, la congruità e l’attendibilità contabile delle previsioni di bilancio e dei programmi e progetti; – ha rilevato la coerenza esterna ed in particolare la possibilità con le previsioni proposte di rispettare i limiti disposti per il patto di stabilità e delle norme relative al concorso degli enti locali alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica ed esprime, pertanto, parere favorevole sulla proposta di bilancio di previsione 2014 e sui documenti allegati.

L’ORGANO DI REVISIONE

e dalla integrazione alla relazione successivamente all’inserimento nel bilancio dell’emendamento relativo all’atto ingiuntivo

“Il sottoscritto Revisore GIUSEPPE CHIANESE, con riferimento all’emendamento al Bilancio di Previsione del Comune di CESA (CE) anno 2014, presentato in data 29/07/14 prot. 4682

PREMESSO che nello svolgimento del presente incarico si è tenuto conto:

• del preventivo parere del Responsabile del Servizio Finanziario in ordine alla regolarità tecnica ed a quella contabile della proposta allo scopo di assicurare il rispetto dell’articolo 49 comma 1 del Tuel;

• della verifica del mantenimento degli obiettivi di pareggio finanziario del bilancio;

ANALIZZATO L’emendamento presentato in data 29/07/14 prot. 4682 dal consigliere Re Gennaro, che chiede di emendare il Bilancio di previsione esercizio 2014 istituendo il capitolo di spesa “importo relativo alla fornitura idrica dal 01/01/2011 al I trimestre 2013 non versato dal CITL ad Acqua Campania (da recuperare)” di un importo pari a € 552.054,52, utilizzando l’Avanzo di Amministrazione non vincolato”;

CONSIDERATO che l’Avanzo di amministrazione non vincolato alla data del 31.12.2013 ammonta ad € 2.088.785,00 e che non è previsto il suo utilizzo a favore del bilancio 2014 e che quindi con tale emendamento non vengono alterati gli equilibri di bilancio 2014;

L’ORGANO DI REVISIONE esprime parere favorevole all’accoglimento dell’emendamento presentato in data 29/07/14 prot. 4682 dal consigliere Re Gennaro modificando lo schema di bilancio di previsione 2014, con l’avvertenza che con tale variazione vengono pregiudicati gli obiettivi previsionali del patto di stabilità per l’anno 2014.

Cesa, 4 agosto 2014

L’ORGANO DI REVISIONE
“Deve essere quindi chiaro a tutti che se Cesa non rispetterà il patto di stabilità 2014 è perché dovrà pagare per i soldi non versati ad Acqua Campania dal Consorzio Idrico e quella somma è destinata ad aumentare per gli interessi e ad essa si aggiungerà una ulteriore somma di circa 180.000 euro per gli altri trimestri del 2013.

Di chi è la responsabilità politica?

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