Succivo

Dell’Aversana: “Ambiente e appalti, gli autogol dell’amministrazione Tinto”

Francesco Dell’AversanaSuccivo. “Ormai l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Tinto è l’emblema dell’approssimazione e del pressapochismo”.

Non usa tanti giri di parole il consigliere comunale del gruppo “Insieme per Succivo”, Francesco Dell’Aversana per portare all’attenzione dell’opinione pubblica quelle che lui ritiene le ultime “astruse scelte messe in cantiere dalla maggioranza”.

Due sono le problematiche che stanno particolarmente a cuore a Dell’Aversana: la tutela dell’ambiente e la legalità. “In primis – rimarca Dell’Aversana – mi preme sottolineare come da qualche tempo siano iniziati i lavori di manutenzione del verde pubblico. Opera senza alcun dubbio importante e che la ditta incaricata sta svolgendo in maniera egregia. C’è, tuttavia, un problema a monte che riguarda la mancata rimozione dei sacchetti di rifiuti abbandonati nelle piazzole lungo i margini delle arterie stradali. Purtroppo stando così le cose gli incaricati alla manutenzione del verde nel falciare l’erbaccia con macchinari meccanici inevitabilmente finiscono col frullare l’erbaccia con i rifiuti di pattumiera. È evidente che alcuna responsabilità piò essere imputata in capo alla ditta incaricata di tali lavori, ma gli unici responsabili sono coloro che dovevano attivarsi in precedenza per rimuovere i rifiuti lasciati incustoditi ai margini delle strade, ed in particolare questo era compito degli uffici facenti capo all’assessorato all’ambiente e all’assessorato ai lavori pubblici”.

“E se su tale problematica ci si è dimenticati di mettere nelle migliori condizioni di lavorare, in un settore delicatissimo come quello degli appalti pubblici si rischia davvero grosso. Come è noto – prosegue Dell’Aversana – il Comune di Succivo ha aderito alla Commissione Unica Appaltante, ma nel corso dell’ultima seduta del civico consesso la maggioranza è stata ben attenta a porre una postilla grazie alla quale se la stazione unica appaltante non espleta la gara entro il termine di 30 giorni essa viene gestita dal responsabile del servizio dell’ufficio comunale – Una mossa azzardata e che ci riporta indietro di anni. La Stazione Unica Appaltante rappresenta un validissimo presidio di legalità in grado di contrastare l’endemico fenomeno delle infiltrazione di soggetti legati alla criminalità organizzata nella gestione degli appalti pubblici. Ora si rischia davvero di fare la fine del gambero con il comune che non fa uno ma cento passi a ritroso. Noi come opposizione, ovviamente, saremo vigili e controllori affinché le gare vengano vinte da ditte con in possesso dei requisiti di legge e nel pieno rispetto delle regole previste dalla normativa vigente in materia”.

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