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Evanescence, la cantante Amy Lee verso l’addio

 Gli Evanescence potrebbero perdere la loro voce e leader, Amy Lee, che ha spiegato di non avere ulteriori piani futuri con la band di Little Rock.

Il gruppo di “Bring Me To Life” ha pubblicato il suo ultimo album nel 2011 (“Evanescence”) e dopo il tour non è più tornato in studio, prendendosi una sorta di pausa, entrando anche in conflitto con la propria etichetta, la Wind-Up Records, accusata di non aver pagato 1,5 milioni di royalties al gruppo.

Da allora la cantante si è dedicata ad altri progetti – come il disco tributo a Johnny Cash realizzato da vari artisti “We Walk The Line” – e ora fa intendere che la sua esperienza con la band potrebbe considerarsi conclusa.

“La situazione è che al momento non siamo una band – dichiarò un mese fa a Rolling Stone la cantante – Non mi piace fare previsioni sul futuro, perché ho una mente molto aperta, e non vorrei mai dire ‘ho chiuso con quella parte della mia vita’”.

Ora, però, la situazione pare cambiata. “Ho amato il tempo passato con gli Evanescence, non vorrei semplicemente gettare via tutto, ma per il futuro, al momento, non ho alcun piano con la band”.

Non solo, Amy Lee ha addirittura ammesso di sentirsi in imbarazzo per alcuni dei testi scritti negli anni passati con gli Evanescence. “La gente mi parla ancora di ‘My Immortal’ (brano contenuto in “Fallen”, disco d’esordio del gruppo, uscito nel 2003, ndr) ed è meraviglioso, ma io avevo 14 o 15 anni quando l’ho scritta. E quando ho scritto “Bring Me To Life” ne avevo 19. Pensate adesso alle cose che pensavate a 19 anni. Mentirei se non ammettessi di avere vergogna di cose come ‘Fallen’ o ‘Origin’. È imbarazzante, quei testi sono come il mio vecchio diario. Ma posso abbracciare quell’innocenza perché non l’avrò più, è speciale”.

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