Casal di Principe - San Cipriano - Casapesenna

Rifiuti Variante, Legambiente al sindaco: “Basta col vittimismo”

 Casapesenna. Dopo la conferenza di servizi in Provincia sulla questione dei rifiuti lungo la Variante Casapesenna-San Cipriano, il responsabile cittadino di Legambiente, Nicola Diana, fa alcune considerazioni e critica l’amministrazione De Rosa.

“Il sindaco di Casapesenna – afferma Diana – ci ha proprio stufato con questo vittimismo grottesco ed irresponsabile. Continua a sbagliare bersaglio attaccando me, non come persona, ma come presidente di un’associazione, Legambiente Casapesenna, riconosciuta per la lungimiranza di un’attività che ormai da oltre quattro anni ci vede in prima linea nella tutela dell’ambiente e della salute pubblica, spesse volte sostituendoci, nel compito di vigilanza, alle amministrazioni comunali passate e presenti.

Nel merito della vicenda della Variante, per precisa scelta, abbiamo usato un profilo basso, proprio per evitare facili strumentalizzazioni. Ma visto l’atteggiamento diffamatorio di questo sindaco e della relativa ‘claque’ mi vedo costretto a sottolineare che, senza le nostre segnalazioni e i nostri esposti, oggi il gravissimo problema di emergenza sanitaria e ambientale della discarica vergognosa che insiste sulla Variante non sarebbe stato condotto sul binario di una rapida soluzione dopo la conferenza di servizi che, sia detto per inciso, ha chiesto formalmente il nostro circolo con missiva del 1 agosto scorso. A partire dalla segnalazione del febbraio 2012 che svelò forse per la prima volta l’entità e la gravità dei rifiuti nell’area intorno alla Variante, che tante polemiche generò con l’allora sindaco Zagaria e del suo vice, nonché all’epoca assessore all’ambiente Raffaele De Rosa, fratello dell’attuale sindaco, i quali, come ringraziamento per il lavoro svolto, il giorno dopo ci cacciarono dalla sede del centro sociale comunale.

Da allora vista la totale inerzia del Comune, tutti gli anni abbiamo aggiornato il dossier e lo abbiamo sottoposto a tutte le autorità compresi i carabinieri, il prefetto, e la commissione straordinaria. Fino all’elezione della nuova amministrazione e del neo sindaco De Rosa che, vistasi tallonata da noi su questo terreno, ha reagito in maniera scomposta alle nostre sollecitazioni accusandoci di strumentalizzazione politica, in totale continuità con la precedente amministrazione. Ma come si può essere così ciechi e allo stesso tempo così irresponsabili da non capire che il nostro ruolo, per le attività fatte, è importante per riportare il paese alla normalità sotto l’aspetto dell’emergenza ambientale? Come si fa a non capire che, quando un’associazione come la nostra, chiede formalmente di essere convocata per discutere insieme delle emergenze del nostro territorio e le linee programmatiche di questa amministrazione sui temi ambientali, si è ‘obbligati’ a rispondere con immediatezza dando il proprio entusiastico assenso in un’ottica di collaborazione leale, critica e costruttiva?

Invece ciò non è avvenuto, quest’amministrazione ci ha chiuso la porta in faccia, non volendo ricevere coloro che da anni fanno battaglie per la tutela della salute e dell’ambiente di questo territorio. Un fatto gravissimo che mina le ragioni di un confronto democratico, attivo e collaborativo con la società civile”.

Diana conclude: “A tutela dell’immagine mia, ma soprattutto dell’associazione che rappresento, viste le reiterate e pesanti affermazioni pubbliche dal tono assolutamente diffamatorio da parte del sindaco e dei membri del suo entourage, mi riservo la facoltà di inoltrare il tutto all’autorità giudiziaria per verificare l’esistenza di estremi penali a carico di questa amministrazione. Avvisando che in caso di qualsiasi ed ulteriore affermazione lesiva ai danni della nostra associazione provvederò senza ulteriori indugi ad adire alla legge”.

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