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Casapesenna, i fedeli accolgono la restaurata statua di Sant’Elena

 Casapesenna. La comunità parrocchiale di Casapesenna ha vissuto un momento di gioia particolare ed intenso sabato scorso, quando la settecentesca statua di Sant’Elena Imperatrice, appena restaurata, ha fatto ritorno in chiesa.

La preziosa opera lignea, risalente al 18esimo secolo, necessitava di lavori di restauro, così lo scorso il comitato festeggiamenti in onore della santa ha ottenuto le necessarie autorizzazioni, sia dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Aversa che della Soprintendenza di Caserta. Ora, dopo gli interventi effettuati sulla statua dagli artisti Maria Paola Bellifiori, Vincenzo Esposito e Gino Marsilio della ditta “Nova Ars” di Cesinali, in provincia di Avellino, la sacra opera è tornata dai suoi fedeli.

L’appuntamentoalle ore 19 davanti alla parrocchia di Santa Croce, diretta dal giovane sacerdote don Vittorio Cumerlato, da dove è partito un corteo artistico, con tutte le componenti parrocchiali, della società civile e dell’associazionismo presenti sul territorio, per dirigersi verso la periferia di Casapesenna, in località Isola Via Agostino Petrillo, dove la santa protettrice è stata accolta.

La restauratrice Maria Paola Bellifiori, durante la cerimonia di sabato, in piazza Petrillo, ha illustrato il lavoro svolto in questo lungo periodo: “L’opera era completamente rimaneggiata, siamo andati alla ricerca di strati antichi e dopo una campagna di saggi, siamo riusciti a individuarli. La sorpresa più grande è stata quella di ritrovare il bellissimo manto di ermellino con le frange (Sant’Elena era la regina, la madre dell’Imperatore Costantino), molto ben rifinito, poi il coppetto con le decorazioni ad oro zecchino, le vesti di tutt’altri colori rispetto a quelli che vedevamo quando la statua è arrivata in laboratorio. Tanti colori molto delicati delle vesti, su cui vi erano della decorazioni di mazzetti di fiori, rose, fiordalisi, eccetera. Ci siamo resi conto dello stato conservativo dell’opera, molto lacunario, aggredita dai tarli, e quindi indebolita nella struttura, che abbiamo rinforzato”.

La devozione a Sant’Elena a Casapesenna è antichissima, e la prima presenza artistica la possiamo leggere nella visita pastorale di monsignor Pietro Ursino, nel 1597, “L’altare maggiore de fabrica constructa cum tabula marmorea…et in inde S.Helenae cruce in manu gestantis…”. Il vescovo di Aversa, vedendo l’edificio religioso in rovina, ordinò di costruirne uno nuovo. La statua fu realizzata molto probabilmente nel primo cinquantennio del ‘700, periodo culturale molto fiorente per la presenza del parroco don Giovanni Bocchini del Casale di Casignano (1722-1754), e successivamente del dotto don Sebastiano Capaccio, nato a Frignano Maggiore.

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