Sessa Aurunca - Cellole

Griffo: “La vergogna di Equitalia”

 Sessa Aurunca. “Vergognoso è il trattamento che Equitalia riserva alla propria utenza costringendola a interminabili attese che spesso si concludono con un nulla di fatto perché gli uffici chiudono prima che i cittadini possano essere ricevuti …

… e, pertanto, all’indomani si trovano costretti a ripetere la stessa trafila sperando in un esito migliore”. Esordisce così il sindaco di Trentola Ducenta, Michele Griffo, che si scaglia contro Equitalia contestando carenze, disagi e forzature dell’agenzia di riscossione dello Stato. Motivo scatenante della vibrante protesta è la chiusura degli Uffici di Equitalia a Piedimonte Matese e Sessa Aurunca, una circostanza che sta creando notevoli disagi per l’utenza locale e che rischia di ingolfare, con notevoli difficoltà per gli operatori, le sedi di Caserta e di Aversa dove giocoforza devono riversarsi i cittadini di Piedimonte Matese e Sessa Aurunca.

L’organico già sottodimensionato di Aversa e Caserta, infatti, si trova costretto a far fronte ad una mole di lavoro enorme accresciuta già dalla possibilità di rateizzazione straordinaria che ha fatto riversare negli Uffici un numero consistente di cittadini in debito con l’Equitalia. Ma i disagi maggiori li subiscono gli utenti fuorisede che, costretti ad affrontare un lungo tragitto per raggiungere Aversa o Caserta, nel migliore dei casi, sono obbligati a sopportare lunghe file ed a sorbirsi ore di attesa, e, spesso, come già detto, non riuscendo ad essere ricevuti negli orari di funzionamento degli uffici, sono obbligati a ritornare il giorno successivo.

“E’ inconcepibile – afferma il sindaco Griffo – che mentre la crisi economica non accenna a rallentare e mentre cresce a dismisura il numero delle famiglie al di sotto della soglia della povertà, Equitalia non solo non allenta la presa ma aggiunge disagi alle già pesanti difficoltà economiche costringendo gli utenti ad affrontare lunghi viaggi, con relativo aggravio di spesa, e sottoponendoli a snervanti attese. Senza considerare che anche il personale delle sedi di Aversa e di Caserta, oberato dalla crescente mole di lavoro, non riesce a svolgere serenamente il proprio compito, con evidenti ripercussioni sulla qualità del servizio reso ai cittadini. Altro aspetto da non sottovalutare è la verifica delle cartelle esattoriali. Con la rateizzazione straordinaria, infatti, si corre il rischio di pagare anche cartelle scadute che non andrebbero pagate. Infatti voglio avvisare i cittadini che trascorsi cinque anni le cartelle non vanno più pagate. E proprio per questo motivo ho chiesto un risarcimento ad Equitalia di 5 milioni di euro, relativo a tutti i crediti divenuti inesigibili per i ritardi accumulati dalla agenzia di riscossione dello Stato”.

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