Lusciano

“Un leone in gabbia”, la storia di Antonio e della sua battaglia con la Sla

 Lusciano. “Un leone in gabbia”. Così si definisce Antonio Tessitore, giovane casertano che da quasi 10 anni convive con la Sclerosi Laterale Amiotrofica, terribile patologia neurodegenerativa che, proprio come una gabbia, intrappola il suo corpo impedendogli qualsiasi movimento, se non quello degli occhi.

E proprio con gli occhi, “parlando” attraverso un dispositivo di comunicazione alternativa, Antonio ha aperto il suo cuore al mondo, rivelando sogni, dolori, paure e speranze nel corso di un ciclo di sedute di psicoterapia. Gli appunti delle sue confidenze, raccolti dalla psicologa Assunta Beatrice, sono stati poi trasformati dal giornalista Pietro Cuccaro in un libro autobiografico, che sarà presentato a Lusciano mercoledì 16 luglio, alle 18, nella splendida cornice di Palazzo Ducale.

Fra i relatori, oltre agli autori, la dottoressa Maria Rosaria Monsurrò, neurologa al Policlinico di Napoli, che segue Antonio da anni e insieme a lui anima il dibattito sulle malattie neurodegenerative, Francesco Diurno, direttore dell’unità operativa di Anestesia, Rianimazione e Terapia intensiva del “San Giuseppe Moscati” di Aversa e l’assessore regionale all’Agricoltura Daniela Nugnes. L’evento è stato organizzato dalla Cooperativa “Percorsi per Crescere”, presieduta da Salvatore Galeone, che interverrà alla presentazione per un saluto.

L’iniziativa ha il patrocinio morale del Collegio Ipasvi e del Comune di Lusciano, che sarà presente attraverso il sindaco Nicola Esposito, il consigliere delegato alla Cultura Raffaele Esposito e l’assessore alle Politiche sociali Domininga Inviti. Modera Amelia Savinelli.

Il libro “Ogni volta che chiudo gli occhi”, che si fregia delle prefazioni di Mina Welby e del cantautore Ron, è già disponibile nelle migliori librerie e sul sito dell’editoreTullio Pironti. Negli ultimi giorni è nata anche la paginafacebook.com/ognivoltachechiudogliocchidove i lettori potranno condividere direttamente con gli autori le loro sensazioni sul libro ed essere aggiornati sulle prossime presentazioni.

 Antonio Tessitoreha 37 anni. Nel 2003 la sua mano comincia a non rispondere più ai comandi. Dopo unaVia Crucisfra ospedali, analisi e ricoveri, gli viene riscontrata la Sclerosi Laterale Amiotrofica. Lui non la chiama “diagnosi” ma “sentenza”. Da allora, superato un primo periodo di confusione, Antonio si impegna in battaglie sociali per il riconoscimento dei diritti essenziali dei malati Sla. È stato referente territoriale dell’“Associazione Luca Coscioni” e di numerose associazioni di malati, fra le quali la Icomm. Fra il 2008 e il 2010 ha ricoperto la carica di assessore alla Sicurezza e alla Disabilità del Comune di Villa Literno (Caserta). Attualmente è presidente della sezione Aisla Napoli-Caserta.

Pietro Cuccaroha 33 anni. Giornalista freelance, si è laureato con lode in Comunicazione all’Università “La Sapienza” di Roma, discutendo una tesi sull’attività giornalistica delle persone affette da Lis (Locked-In Syndrome). Da oltre dieci anni si divide fra l’attività di pubblicista (scrivendo in particolare di ecologia, mafie e integrazione) e di comunicatore pubblico per enti e manifestazioni. Cura a titolo di volontariato l’ufficio stampa di numerose associazioni che lavorano nel mondo del no profit. Per tale attività nel 2007 ha ricevuto il “Premio Sciacca” in Giornalismo. Questo è il suo primo libro.

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