Italia

Csm sblocca nomine: nuovi procuratori Spataro, Volpe e Creazzo

 Roma. Si scioglie il nodo delle nomine dei procuratori di Bari, Torino e Firenze: il Consiglio superiore della magistratura ha conferito l’incarico di Procuratore della Repubblica del Tribunale di Bari a Giuseppe Volpe, attuale sostituto Procuratore generale di Corte di Cassazione, ruolo che ricopre dal 2010.

A Firenze la poltrona è stata assegnata a Giuseppe Creazzo, attualmente a capo della procura di Palmi. Infine, a Torino Armando Spataro è il successore di Gian Carlo Caselli.

Giuseppe Volpe, attuale sostituto Procuratore generale di Corte di Cassazione, ruolo che ricopre dal 2010, ha ottenuto 16 preferenze (quelle del vicepresidente del Csm Michele Vietti, del procuratore generale di Cassazione Ciani, dei laici di centrosinistra e dei togati di Unicost e Area), mentre i concorrenti Fausto Zuccarelli (dal 2009 procuratore aggiunto a Napoli) e Pasquale Drago (Procuratore aggiunto a Bari dal 2009) hanno ottenuto rispettivamente 3 (quelle di MI) e 6 preferenze. Volpe si è occupato dei fatti di Bolzaneto, dell’omicidio del commissario di polizia Filippo Raciti con la condanna a Antonio Speziale. Si è occupato anche del processo a Filippo Penati e della richiesta di trasferire i processi Ruby e Mediaset da Milano (richiesta che fu bocciata) e del procedimento che ha riguardato le false per le Regionali del Piemonte. In magistratura dal ’76, è stato prima giudice e poi pretore al tribunale di Verbania, procuratore a Tempio Pausania, sostituto Pg presso la corte di appello di Bari. A Tempio Pausania si è occupato dei sequestri a De Angelis e Faruk Kassan.

Il pm del processo sul sequestro di Abu Omar, Armando Spataro, è stato nominato dal plenum del Csm con 16 voti a favore, contro gli otto andati al suo diretto concorrente, il procuratore di Novara Francesco Enrico Saluzzo. Spataro ha ottenuto i voti dei togati di Area e Unicost e dei laici del Pd, del vice presidente del Csm Michele Vietti e del Pg della Cassazione Gianfranco Ciani. Saluzzo è stato invece sostenuto dai laici del centro-destra e dai togati di Magistratura Indipendente. In magistratura dal 1975, la carriera di Spataro si è svolta tutta a Milano, dove è stato prima sostituto procuratore e dal 2003 procuratore aggiunto. Nel 2012 ha retto la procura di Lodi. Il suo primo processo da pm è stato a carico di Renato Curcio e ad altri appartenenti alle brigate Rosse. E per un decennio si è occupata in maniera continuativa di terrorismo ed eversione, con processi che hanno riguardato una serie di organizzazioni da Prima linea a Autonomia operaia. È stato anche consigliere del Csm e leader del Movimento per la Giustizia.

Giuseppe Creazzo è stato nominato con 14 voti a favore contro i sei andati al suo diretto concorrente, Alfredo Morvillo, procuratore a Termini Imerese. Creazzo è stato pm nel procedimento per l’omicidio Fortugno. A favore di Creazzo hanno votato i togati di Area e di Unicost, il vice presidente del Csm Michele Vietti, il Pg della cassazione Gianfranco Ciani e i laici Guido Calvi (pd) e Filiberto Palumbi (centro-destra). Morvillo, cognato di Giovanni Falcone, è stato invece sostenuto dai togati di Magistratura Indipendente, dal laico di centro-destra Annibale Marini e dai togati ‘indipendenti’ Paolo Corder e Nello Nappi. Astenuti gli altri tre laici di centro-destra e il laico del Pd Glauco Giostra. In magistratura dal 1984, Creazzo ha lavorato quasi sempre a Reggio Calabria, prima come sostituto, poi come giudice e consigliere alla Corte d’appello. E’ stato anche vice capo dell’Ufficio legislativo del ministero della Giustizia. Dal 2009 è procuratore a Palmi. Tra i tanti procedimenti di cui si è occupato c’è quello a carico di Bernardo Provenzano e altri 10 componenti della cupola di Cosa Nostra per l’omicidio di Antonino Scopelliti, giudice in Cassazione; così come quello che vedeva imputati Michele Greco e altri boss per l’omicidio di un altro magistrato, Cesare Terranova e del maresciallo Lenin Mancuso.

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