Aversa

La Corte dei Conti invia i finanzieri nella casa comunale

 Aversa. Ancora una volta la Guardia di finanza nella casa comunale di Aversa. Ancora una volta nel mirino le pratiche del settore urbanistico e, guarda caso, la sempiterna piazza Crispi, un argomento sviscerato in tutte le salse, con sedute ad hoc del consiglio comunale, …

… tre esposti presso le procure dei tribunali di Santa Maria Capua Vetere e di Aversa da parte del sindaco Giuseppe Sagliocco e di consiglieri di opposizione con polemiche politiche che sembrano non avere mai fine, anche in seno alla stessa maggioranza.

A salire le scale del municipio gli uomini del maggiore Danilo Toma, responsabile del nucleo territoriale Aversa, su delega, questa volta, della procura della Corte dei Conti. Le fiamme gialle normanne se da un lato hanno confermato la loro presenza presso l’ufficio comunale urbanistica, dall’altro non hanno inteso precisare il reale obiettivo, limitandosi ad affermare che si è in una fase di acquisizione di pratiche nel settore indicato su disposizione della magistratura contabile.

Sembra, comunque, certo che nel mirino dei finanzieri aversani siano finite alcune lottizzazioni e, soprattutto, la vicenda di piazza Crispi e dell’ex deposito dell’Actp. Una storia quest’ultima, la cui parte finale ha inizio esattamente dieci anni fa, quando tra il comune di Aversa e l’Azienda Consortile Trasporti Pubblici si raggiunge un accordo transattivo approvato in consiglio comunale: l’area dell’ex deposito, rivendicata dai due soggetti, sarà divisa con una parte assegnata al comune che ci costruirà poi il Suap e l’ufficio urbanistico comunale e un’altra, comprendente il vecchio palazzo uffici delle tranvie, all’Actp, che lo rimetterà in sesto, realizzando nel sottosuolo un maxi parcheggio con centinaia di posti auto in una zona nevralgica.

L’Actp e per essa il suo avente causa, la società Paca srl, non costruiscono nei tempi indicati e decade il permesso a costruire. I contenziosi amministrativi vengono vinti dall’amministrazione, mentre la Paca intenta un giudizio per risarcimento miliardario nei confronti dell’Actp. Intanto, cambia l’amministrazione al comune e la maggioranza presieduta da Sagliocco, con il dirigente Alessandro Diana, concede un nuovo permesso a costruire alla Paca con abbattimento e ricostruzione del palazzo uffici con destinazione d’uso residenziale, venendo meno il parcheggio sotterraneo e con la Paca che si impegna a realizzare e a sistemare la piazza.

“La finanza – ha dichiarato Sagliocco – era già venuta nei giorni scorsi acquisendo atti relativi a standard. E’ ritornata questa mattina, ma io non sono in sede e solo domani (oggi, ndr) vedrò il verbale che hanno redatto. Se si tratta di piazza Crispi tanto meglio, non ci dimentichiamo del palazzo del Suap i cui costi per il comune sono aumentati a dismisura in fase di realizzazione. La legge dovrà fare il suo corso”.

“Il mio auspicio – afferma da parte sua Gianpaolo dello Vicario, vicepresidente della provincia e consigliere di opposizione – è che venga ristabilito un criterio di giusta considerazione degli strumenti da utilizzare. Se una transazione è stata approvata da un consiglio comunale, solo il consiglio comunale può deliberarne la revoca. Non è possibile che lo abbia fatto un dirigente senza tenere in minimo conto quanto deciso dall’assemblea che detta l’indirizzo politico. Sagliocco ha la maggioranza in consiglio, perché non ha fatto passare nuovamente di lì la vicenda?”.

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