Aversa

Inps, chiuso ufficio sanitario aversano: l’ira di Griffo

 Aversa. La soppressione dell’Ufficio Sanitario dell’Inps di Aversa, con conseguente accorpamento di tutte le attività medico-legali, svolte negli anni, alla sede provinciale di Caserta ha creato una serie di disagi per l’enorme massa di utenza, che prima si recava ad Aversa, …

… proveniente dei diciannove comuni dell’Agro aversano, costretta, nonostante le difficoltà e le sofferenze legate al precario stato di salute, a recarsi presso gli uffici di Caserta, tra l’altro decentrati e difficilmente raggiungibili con mezzi pubblici.

Tutto ciò oltre ad innescare una vibrante protesta degli utenti stessi ha determinato la presa di posizione del sindaco di Trentola Ducenta, Michele Griffo, che, con una nota inviata ai vertici provinciali e regionali dell’Inps, chiede “l’immediata riattivazione dell’Ufficio Sanitario nella sede dell’Agenzia complessa dell’Inps di Aversa, al fine di ripristinare condizioni di un agevole erogazione del servizio e di una corretta funzionalità degli Uffici adeguati alle esigenze della particolare utenza servita”.

Griffo, inoltre, ha sollecitato un incontro con il direttore sia della sede regionale dell’Inps che di quella provinciale per porre rimedio alla situazione di grave disagio così determinata.

“Con la chiusura dell’Ufficio Sanitario dell’Inps di Aversa – insite Griffo – si penalizza un bacino di utenza di circa 300mila abitanti provenienti dai 19 comuni dell’Agro Aversano, talvolta affetti anche da serie patologie, che sono costretti a spostarsi in una sede lontana, tra l’altro mal servita dai mezzi pubblici, decentrata e con difficoltà di parcheggio, non solo per essere sottoposti alle visite, ma anche per chiedere solo un’informazione ovvero presentare una documentazione sanitaria. Tutto ciò senza una valida ragione né di contenimento della spesa né di ottimizzazione delle risorse umane, considerato che la sede di Aversa continua ad essere dislocata nella palazzina che fino a poco fa ospitava anche l’Ufficio Sanitario e quindi senza alcun risparmio per l’Ente e che i carichi di lavoro dell’Ufficio sanitario in questione non si discostano dalle medie nazionali atteso che, a quanto ci risulta, la mole di lavoro evasa è consistente sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Sarebbe opportuno, quindi, l’istituzione di un Presidio Sanitario nell’Agenzia complessa di Aversa, per risolvere le problematiche di spostamento dell’utenza ed evitare il sovraccarico della struttura provinciale di Caserta, onde garantire un suo corretto funzionamento. A tal fine si rende necessario, e l’ho già sollecitato, un incontro, da tenersi in tempi brevi, con il Direttore regionale e provinciale dell’Inps per riportare alla normalità quella che oggi è un’incresciosa disfunzione”.

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