Caserta

Spaccio di cocaina e crack: arrestati due pusher casertani

 Caserta. Due pusher, in possesso di cocaina e crack, sono stati arrestati a Caserta, in via Filangieri, dagli agenti della squadra mobile diretti dal vicequestore Alessandro Tocco. Un terzo spacciatore è stato denunciato a piede libero per detenzione di hashish.

Nel primo pomeriggio di giovedì, poco dopo le 15, una pattuglia della squadra Falchi notava, lungo la strada, un motorino con due giovani a bordo, noti per i loro precedenti di polizia, che procedeva velocemente, pertanto intimavano l’alt al conducente, un giovane pregiudicato sottoposto alla misura della sorveglianza speciale, il quale, colto di sorpresa, non poteva che arrestare la marcia.

La successiva perquisizione personale eseguita sui due consentiva di rinvenire nella tasca del giubbino del passeggero, Luigi Farina, 22 anni, alcune “stecche” di hashish, per un peso complessivo di circa 22 grammi. Il giovane, al quale in passato era stata contestata la detenzione per uso personale di una modesta quantità di hashish, questa volta veniva denunciato a piede libero per detenzione ai fini di spaccio, atteso il quantitativo di stupefacente rinvenuto, che risultava confezionato in singole dosi, pronte per la cessione. Invece, il suo accompagnatore, con numerosi precedenti per rapina, tentato omicidio, reati contro la persona, veniva denunciato per la violazione delle prescrizioni inerenti la sorveglianza speciale cui era sottoposto.

Poche ore più tardi, la stessa pattuglia dei Falchi in un’operazione congiunta con la sezione Antidroga della squadra mobile, arrestava per detenzione di crack e cocaina Antonio Corvino e Maurizio Cappa, entrambi 36enne di Caserta. I due erano stati notati dai poliziotti dell’Antidroga a bordo di una Smart sul viale Carlo III, alla cui guida si trovava mentre si allontanavano, zigzagando velocemente tra il traffico, in direzione di Napoli. Pertanto, visti i precedenti di Corvino, che era alla guida, pedinavano discretamente il veicolo, constatando che esso raggiungeva il territorio Caivano, dove insiste una delle più fiorenti piazze di spaccio del napoletano, al “Parco Verde”.

Convinti che i due si fossero recati in quella zona per approvvigionarsi di stupefacente, i poliziotti allertavano un secondo equipaggio, affinché si ponesse in attesa dei due al loro arrivo a Caserta, mentre proseguiva l’attività di osservazione durante il tragitto di ritorno. L’intuito degli investigatori si rivelava fondato: infatti, giunti in via Fuga, a Caserta, non distante dall’abitazione di Corvino, i poliziotti notavano che i due sospetti parcheggiavano la vettura, discendendone, ma accortisi del loro arrivo vi risalivano repentinamente per tentare di allontanarsi verso via Buonarroti dove, però, accerchiati, venivano bloccati grazie anche all’intervento del secondo equipaggio. In un estremo tentativo di sottrarsi all’arresto, Corvino gettava sul marciapiedi un involucro di cellophane, avvolto da nastro da pacchi, contenente circa 170 grammi di crack, pericoloso derivato della cocaina. Invece, indosso a Cappa, occultato nelle parti intime, veniva rinvenuto un ulteriore involucro di cellophane contenente poco più di 2 grammi di cocaina.

Corvino, attualmente sottoposto alla misura della libertà vigilata, e Cappa, venivano arrestati in concorso, in flagranza di reato, per detenzione di sostanze stupefacenti ed associati alla casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

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