Sessa Aurunca - Cellole

Storia e modellismo, ottavo “Trofeo Torre di Capodiferro”

 BAIA DOMIZIA. Sono stati assegnati nel pomeriggio di domenica 13 ottobre, al Park Hotel di Baia Domizia, i premi ai vincitori dell’ottavo Trofeo di Modellistica “Torre Capodifero”.

Numerosi i concorrenti così come i visitatori soprattutto stranieri della mostra, che è stata organizzata come sempre dall’Associazione Modellistica Domiziana, a partire dal 7 per una settimana, con il patrocinio del comune di Sessa Aurunca e la collaborazione del Park Hotel, sede storica della kermesse. Giunta alla sua ottava edizione l’evento ha regalato agli appassionati un ennesimo momento di confronto non solo tecnico ma soprattutto storico, grazie alla tematica principale indicata dal concorso: le battaglie sul Garigliano, il fiume che segna il confine naturale tra Campania e Lazio protagonista assoluto nel corso del tempo di battaglie rilevanti.

Quella dei cavalieri cristiani che ricacciarono in mare i moreschi nel 915 è la battaglia alla quale è legata la costruzione della torre di Capodiferro; ma per una vittoria cristiana, ecco che nel 1860 è seguita la sconfitta del cattolicissimo esercito borbonico, che su queste sponde si è battuto contro i piemontesi e i garibaldini. Intanto la Torre Capodiferro, divenuta sede d el museo della civiltà aurunca, non è sopravvissuta ai tedeschi che in ritirata sulla linea Gustav, non ci hanno pensato due volte a farla brillare alla fine del 1943. In totale sono ben cinque le battaglie sul Garigliano, ma sono queste tre a fare da riferimento per il concorso, vinto quest’anno da Fruggiero Vincenzo, che ha presentato un scena di guerra con figurini ambientata nel 1944 sulla linea Gustav.

Tutti i modellini presentati su scale diverse sono stati valutati per la qualità e la tecnica di costruzione, della verniciatura e del realismo del soggetto. A vincere il concorso con modalità open nelle diverse categorie: Tufolo Luigi con la sua Nave Normanna e Nave Onoraria Romana; Andreuzzi Michele, autore dell’Oplita Ateniese, dell’Aquilifero, dello Strategos,del vecchio crociato e di Germania e di Britannia; Malatesta Lorenzo con l’affascinante ricostruzione di una scena di fuga di due soldati tedeschi Running for Safety.

Il pubblico invece ha voluto premiare Tedesco Anthony per la sua scena “Ambientato in Sicilia”; ma il premio “Best of the show” è andato ad Andreuzzi Michele, che è risultato il migliore quest’anno, facendo incetta di targhe e medaglie, compreso il soggiorno per un week-end offerto dal Park Hotel. Soddisfatto Gaetano De Cristofaro che da anni porta avanti con coraggio un’iniziativa tesa alla valorizzazione del territorio attraverso il recupero della propria identità storica, che consenta di acquisire una nuova consapevolezza e restituire dignità ad un territorio troppe volte dimenticato. Gaetano De Cristofaro continua a crederci.

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