Italia

Berlusconi: “Mi faranno marcire in galera come la Tymoshenko”

 ROMA. “I miei
avvocati dicono che il mio futuro è infausto. Mi faranno marcire in galera. E
come ci dimostrail caso Tymoshenko,
dopo molte manifestazioni alla fine anche la ribellione contro queste vicende
si placa”.

Sarebbero state queste le parole di Silvio Berlusconi, in merito alla sua situazione giudiziaria, nell’incontro
con gli eurodeputati del Pdl.

“Putin
mi aveva avvertito che me l’avrebbero fatta pagare. Mi aveva detto che avrei
fatto la fine della Timoshenko”, avrebbe detto il Cavaliere. Un pranzo in cui
si è parlato di tutto, anche degli scontri all’interno del partito.

“Dobbiamo
abbassare le armi e tornare al partito”. Ha detto Berlusconi nel corso del
pranzo con gli eurodeputati, parlando dello scontro in atto nel Pdl. “Farò tutto
quello che posso per riunire”, ha aggiunto.

“Chi si divide – avrebbe detto – finirebbe
per fare da satellite, da stampella della sinistra”.

Durante l’incontro – così come riporta il Corriere – Berlusconi si sarebbe lasciato andare anche a
critiche ad Angelino Alfano e ai
ministri Pdl, con parole di biasimo anche per i lealisti. I giudizi più duri,
secondo quanto viene riferito da chi era presente al pranzo a palazzo Grazioli,
il Cavaliere li avrebbe riservati ai capifila dell’ala governativa del partito:
“I ministri non li ho scelti io, io ho scelto solo Alfano”.

Inoltre, l’ex
presidente del Consiglio non avrebbe risparmiato critiche neanche ai lealisti,
che chiedono il congresso.

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