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4 turni a Mexes, il Milan annuncia ricorso

 Doppia stangata al Milan. Una prevista: 4 turni a Mexes. L’altra clamorosa e inattesa: San Siro a porte chiuse per Milan-Udinese, a causa di cori razzisti.

C’è materia per scatenare polemiche.Philippe Mexes è stato fermato dal Giudice sportivo con la prova tv. Una giornata per la doppia ammonizione, tre per il pugno a Chiellini. Il Milan (recidivo) deve rispondere per i cori razzisti di alcuni suoi tifosi prima e durante la gara con la Juventus.

E veniamo al dettaglio, partendo proprio dalla clamorosa sanzione al campo. A far squalificare San Siro sono i collaboratori della Procura federale (quelli che stazionano in tribuna) che allo Juventus Stadium hanno udito, in tre occasioni, alcune centinaia di sostenitori del Milan intonare cori insultanti di discriminazione territoriale nei confronti di sostenitori di altre società. Ciò è avvenuto prima della partita, al 6′ e al 43′ del secondo tempo. Oltre all’obbligo delle porte chiuse, il Milan dovrà pagare anche una ammenda di 50mila euro.

Per quel che riguarda Mexes, tutto come previsto. Un turno per la doppia ammonizione che gli è costata l’espulsione nel secondo tempo della partita con la Juventus; le tre giornate, attraverso la prova tivu, poiché al 4′ del secondo tempo Mexes ha colpito da tergo con un pugno Giorgio Chiellini. Infrazione non rilevata dall’arbitro e dai suoi collaboratori e dunque ammissibile la prova tivu. E la sanzione conseguente.

Immediata e furiosa la reazione del Milan. “Il giudice sportivo ha stabilito che l’AC Milan dovrà disputare la prossima gara casalinga a porte chiuse. Il provvedimento, che è privo di giustificazione, sarà oggetto di ricorso”.

Il giudice sportivo ha poi squalificato per una giornata: Balzaretti (Roma), Magnanelli (Sassuolo), Mirante (Parma), De Jong (Milan), Glik (Torino). Multa di 15 mila euro all’Inter, e alla Lazio per l’utilizzo di raggi laser e di 5 mila alla Roma per petardi e fumogeni. E’ stato squalificato per una giornata l’operatore sanitario del Sassuolo per aver insultato l’arbitro al 43′ del secondo tempo della gara contro il Parma.

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