Italia

Schifani: “Pd vuole la crisi di governo e andare alle urne”

 ROMA. Lo scontro sul voto segreto sulla decadenza di Silvio Berlusconi, le polemiche all’interno della maggioranza e le tensioni dentro al Pd.

Il governo continua a vivere ore difficili e non bastano le rassicurazioni e gli avvertimenti di Enrico Letta per placare gli animi.

“Questo atteggiamento nei confronti di Silvio Berlusconi è il segnale che si voglia arrivare alla rottura”, afferma il capogruppo Pdl al Senato Renato Schifani. “Il Partito Democratico vuole andare a votare e vuole la crisi di governo”. L’ex presidente di Palazzo Madama aggiunge: “E’ chiaro che Berlusconi non potrà tornare in Parlamento ma questo non significa non possa continuare a far politica”. Sul nodo del voto Schifani ha detto: “Noi siamo contrari ai blitz. Per arrivare ad un voto palese si dovrebbe addirittura cambiare un regolamento. I regolamenti non si cambiano nel giro di una settimana a colpi di maggioranza ma in maniera condivisa”.

Chiederemo al premier un “patto di coalizione” come “condizione della nostra permanenza in maggioranza”, fa sapere Mario Monti nell’intervento di chiusura della festa di Caorle: “Lo faremo – dice l’ex premier – per rafforzare l’esecutivo”. Più possibilista Pierferdinando Casini: “Voglio dare un consiglio a Berlusconi: stia attento ai falchi”. La vicenda del voto segreto o palese “non mi interessa” perché “sono convinto che Berlusconi farà un atto di grande responsabilità per la storia del suo movimento politico e per la tutela della sua persona e i ‘falchi’ finiranno in gabbia”.

Nel Pd, dove Gianni Cuperlo ha ricevuto l’appoggio di Pier Luigi Bersani per la corsa alla segreteria, il presidente del Consiglio Letta e il sindaco Matteo Renzi danno segnali di tregua. Mentre il segretario Guglielmo Epifani avvisa: se il centrodestra dovesse staccare la spina “se ne assumerà la responsabilità: non stacca la spina al governo ma la stacca al Paese”.

“La Lega si è accodata alla nostra richiesta, come altri, pensando che non venga accolta semplicemente per non autoaccusarsi di essere quelli che votano ma già lo hanno detto che voteranno contro la decadenza”. Così Mario Giarrusso, senatore M5S, ospitedi Maria Latella su Sky Tg24.

Polemico anche Beppe Grillo che sul suo blog scrive: “Nel segreto dell’urna tutto può succedere. I pdmenoellini hanno fucilato Prodi dietro a una tendina e sono pronti a ripetere le gesta in ogni momento per salvare il loro caro leader Berlusconi”.

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