Aversa

Periodico comunale, la giunta avvia l’iter

 AVERSA. Il comune di Aversa al passo con i tempi decide di dare il via ad un periodico multimediale a costo zero per le casse comunali.

L’attivazione dell’iter attraverso un bando, approvato dalla giunta della città normanna nei giorni scorsi e pubblicato all’Albo Pretorio dell’Ente. Di seguito il testo della delibera di giunta.

“Su proposta del sindaco, si legge nel provvedimento, Premesso che questa amministrazione, oltre a garantire l’attuazione dei principi normativi in tema di trasparenza, inserendo sul proprio sito tutte le informazioni previste dal Legislatore nazionale, avverte sempre più l’esigenza di instaurare con i cittadini-utenti, un rinnovato rapporto di comunicazione istituzionale in grado di fornire, in tempo reale, corrette informazioni sulle attività svolte dal Comune, su scelte operate nella definizione di atti programmatici fondamentali e di attuazione che caratterizzano la vita dell’Ente Locale;
che in tali contesti risulta opportuno implementare il sistema di comunicazione istituzionale in grado di garantire con continuità, l’effettiva conoscibilità dell’agire dell’Amministrazione che si ponga quale strumento in grado di integrare le attività già previste dalla vigente legislazione in tema di trasparenza;
che, tale sistema dovrà essere in grado di favorire momenti di informazione afferenti le attività dell’Ente, e deve tendere ad un miglioramento continuo dei servizi pubblici resi alla cittadinanza, da realizzare anche grazie al necessario apporto partecipativo dei diversi portatori di interesse, il cui coinvolgimento non può prescindere dal grado di conoscibilità dell’agire dell’amministrazione; che, alla luce delle suesposte considerazioni, al fine di potenziare gli attuali sistemi in uso ed integrare adeguatamente la periodica attività di comunicazione, risulta opportuno ricorrere ad uno strumento informativo individuato in un periodico multimediale che potrebbe costituire sperimentalmente una ulteriore via di comunicazione tra il vertice politico dell’Ente e la città nel suo complesso;
che, allo stato, non ricorrono le condizioni tecnico-organizzative per poter gestire, attraverso l’impiego di sole unità lavorative interne all’Ente tale strumento innovativo, per cui risulta opportuno avvalersi sperimentalmente di partner esterno, definendo in apposito atto di gestione, la tipologia di periodico da realizzare, la cadenza, la modalità di trasmissione ai cittadini, la individuazione degli Uffici con cui i responsabili della redazione dovranno rapportarsi per la definizione degli argomenti da trattare, degli articoli da pubblicare, le modalità di raccolta e gestione della pubblicità i cui introiti costituiranno l’unico corrispettivo relativo al servizio offerto, non potendo sostenere questo Ente oneri per la gestione del periodico in argomento.
Si evidenzia sin da adesso che la società dovrà avere quale requisiti minimi organizzativi: almeno una unità iscritta all’albo dei giornalisti professionisti; aver prodotto bollettini di informazione per almeno dieci comuni.
La società dovrà occuparsi, senza alcun costo per l’ente, di tutte le procedure relative alla istituzione attivazione, conduzione, come a mero titolo esemplificativo e non esaustivo, registrazione presso il Tribunale della testata giornalistica, la realizzazione dei servizi del giornale, stesura degli articoli, impaginazione, titolazione e realizzazione dei supporti audio-visivi e comunque di ogni attività necessaria. Il Periodico avrà, di massima, cadenza mensile fatta salva ogni diversa esigenza dell’amministrazione”.

Sin qui il preambolo per poi delegare il dirigente degli Affari generali, Giuseppe Nerone, alla predisposizione dei susseguenti atti di gestione per la istituzione di un periodico multimediale con individuazione del partner esterno mediante avviso sul sito del Comune.

Una decisione ineccepibile se non fosse per delle voci insistenti alle quali non crediamo assolutamente. A loro dire ci sarebbe già un vincitore, una società che già edita un ottimo bollettino cartaceo in città. Siamo certi che queste voci saranno sconfessate in nome della trasparenza.

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