Italia

Uccise guardia giurata a Napoli, arrestato il baby killer latitante

 ROMA. Era ricercato in ambito internazionale per l’omicidio di una guardia giurata. Fino a quando, giovedì mattina, Manuel Brunetti, 22 anni, napoletano, è stato arrestato all’aeroporto di Roma-Fiumicino dagli agenti della squadra mobile di Napoli e del servizio centrale operativo, insieme alla polizia di frontiera.

Ritenuto legato ad un gruppo criminale operante nell’area Focella-Ponte della Maddalena del centro storico di Napoli, era evaso dal carcere minorile di Airola nell’ottobre 2009 assieme ad altri tre detenuti e poi catturato a novembre. Aveva ucciso una guardia giurata, Umberto Concilio, 28 anni, in servizio presso un istituto bancario del capoluogo campano,per rubargli la pistola di ordinanza.

Dal 15 luglio scorso era latitante dopo essersi sottratto all’esecuzione della condanna a oltre 16 anni di carcere per l’omicidio della guardia giurata, ferita da un colpo di pistola alla testa e morta dopo due giorni di agonia. Delittocommessoall’età diappena 17 anni. Un processo complesso, nel corso del quale era stato anche assolto in un grado di giudizio. L’aereo su cui era imbarcato proveniva da Barcellona. Il 22enne viaggiava con documenti falsi. I poliziotti sono saliti a bordo dell’aeromobile, mentre questo era ancora in pista, e l’hanno subito riconosciuto e arrestato.

Secondo gli investigatori, il giovane, durante la latitanza all’estero, aveva accresciuto la sua caratura criminale assumendo una potere sempre maggiore all’interno del gruppo rivale ai Mazzarella, storico clan camorristico egemone nel centro di Napoli. Un gruppo, quello a cui apparterrebbe il 22enne, non strettamente legato alla camorra, ma composto da “cani sciolti” che hanno l’obiettivo di controllare le attività illecite in quei quartieri dove un tempo dominavano gli uomini del clan Giuliano.

Le immagini del vigilantes ucciso – VIDEO

Dell’omicidio del vigilante, compiuto nei pressi di Castel Capuano, furono diffuse anche alcune immagini di una telecamera di sorveglianza (il video a lato). Si nota Concilio che, insieme ad un collega, ispeziona le saracinesche dei negozi. Sono gli ultimi controlli, il turno sta per finire e Umberto ha già la testa a casa, dove avrebbe festeggiato di lì a poche ore il 28esimo compleanno. I due vigilantes percorrono via Tribunali, dietro ci sono due ragazzini, tra cui Brunetti, che li attendono all’angolo dell’incrocio con via Pietro Colletta. A quel punto uno dei due baby killer tende il braccio e punta la pistola contro le due guardie, poi due colpi: Concilio è a terra, mentre la gente, automobilisti e centauri girano bruscamente.

ll vigilantes moriva il giorno dopo in ospedale. Brunetti veniva arrestato sei mesi più tardi e rinchiuso nel carcere minorile beneventano di Airola dove il 26 ottobre successivo riusciva ad evadere: insieme ad altri quattro detenuti picchiava alcuni agenti penitenziari, prendeva le chiavi e usciva rubando un’auto parcheggiata poco distante. Scattava il blocco satellitare della vettura, ma i tre non si lasciavano prendere dal panico: scendevano e bloccavano un’altra auto, scaraventando il proprietario fuori dall’abitacolo. Nei giorni successivi venivano tutti arrestati: Brunetti era l’ultimo ad essere individuato, il 24 novembre, a Castel Volturno, in località Pinetamare, sul litorale casertano.

You must be logged in to post a comment Login

I più letti

Condividi con un amico