Italia

Egitto, diecimila turisti italiani rientrano da Sharm e Marsa

 ROMA. “I tour operator sono al lavoro per gestire al meglio l’emergenza”. Così il presidente della Fiavet, Fortunato Giovannoni, riferisce in merito alla situazione di guerra civile creatasi in Egitto con la conseguenza della gestione dei turisti che si trovano sul Mar Rosso e quelli in procinto per partire.

Nelle prossime ore saranno circa diecimila i turisti italiani che faranno ritorno in Italia. ono stati sospesi, infatti, per questo fine settimana i voli diretti nel Mar Rosso: Sharm El Sheikh, Marsa Alam, El Alamein, Marsa Matrouh.

Dopo la nota diramata ieri dalla Farnesina che ha sconsigliato i viaggi in tutto il Paese dallo scalo romano di Fiumicino questa mattina in 600 hanno dovuto rinunciare alla vacanza (ma potranno cambiare destinazione o rinviare). Gli aerei verso i villaggi turistici e altre località egiziane decolleranno vuoti, per andare a riprendere i nostri connazionali.

Anche dallo scalo lombardo della Malpensa sono partiti 4 voli diretti a Sharm el Sheikh, in Egitto per riportare in Italia i turisti presenti nei resort sulla costa del Mar Rosso.

Sui voli erano prenotati, in partenza, 700 passeggeri che sono stati preventivamente avvertiti dai tour operator che il loro viaggio era stato annullato, offrendo loro alternative o rimborsi.

Di questi, tuttavia, in 60 si sono presentati questa mattina all’aeroporto e gli addetti hanno loro mostrato il documento della Farnesina che invitava gli italiani a non recarsi in Egitto. Hanno diritto al rimborso di quanto pagato i turisti che si vedranno annullare dai tour operator i viaggi in Egitto.

Lo fa sapere l’Aduc dopo che la Farnesina ha sconsigliato le partenze in tutto il Paese, compreso il Mar Rosso, meta di molti italiani in questo periodo. In alternativa potranno usufruire di un altro pacchetto turistico di qualità equivalente o superiore senza supplemento di prezzo, o inferiore.

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