Aversa

Tribunale Napoli Nord, Romano rassicura dopo ordine del giorno al Senato

 AVERSA. Nel bel mezzo del trasloco dalla sede distaccata di Aversa del tribunale di Santa Maria Capua Vetere da via Corcioni al Castello Aragonese, che sarà la sede del nuovo tribunale di Aversa Nord, …

… giunge come un fulmine a ciel sereno un ordine del giorno, presentato da Giuseppe Lumia (Pd) e Giacomo Caliendo (Pdl), che ha posto l’accento, a latere, soprattutto su problematiche che riguardano la Sicilia, votato al Senato, contro il volere del governo, praticamente all’unanimità, con la solo eccezione di Scelta Civica per l’Italia che ha in un aversano, il senatore Lucio Romano, il suo vicepresidente.

Un ordine del giorno con il quale l’aula di Palazzo Madama impegna il governo ad emanare, entro il prossimo 12 settembre (il 13, il giorno dopo, è previsto l’avvio della nuova geografia giudiziaria), un decreto legge correttivo con il quale differire l’inizio della nuova organizzazione giudiziaria con decine di sedi di tribunali che chiudono nell’ottica della razionalizzazione e del contenimento della spesa.

Ed è proprio in questa ottica che il legislatore aveva dato vita al tribunale di Napoli Nord, che raccoglie i 19 comuni canonici dell’Agro Aversano e grandi centri dell’hinterland settentrionale partenopeo quali Giugliano, Marano, Casoria e Frattamaggiore, per scegliere poi, quale sede il Castello Aragonese, ad Aversa, già di proprietà del Ministero di Giustizia, attualmente ospitante la scuola sottufficiali della polizia penitenziaria che, comunque, rimarrà ad Aversa, dove lo stesso ministero sta ipotizzando anche l’istituzione di una casa circondariale al servizio del nuovo tribunale nel confinante ospedale psichiatrico giudiziario “Filippo Saporito”.

Il provvedimento, votato a larghissima maggioranza dai senatori nella tarda mattinata di ieri, non è cogente per il governo, ma l’aver visto convergere su di esso tutti i partiti della maggioranza ha quasi il valore di un obbligo morale. Prima di giungere in aula per votare l’ordine del giorno in questione, in commissione giustizia, sempre a Palazzo Madama, i senatori avevano anche indicato i casi che andavano rivisti, creando anche un criterio di priorità. In particolare, erano interessati una serie di tribunali piemontesi, quello di Modica in Sicilia e quello di Ariano Irpino in Campania.

ROMANO: “SONO FIDUCIOSO”. “Sono del tutto fiducioso del fatto che il processo già iniziato proseguirà così da assicurare al territorio il tribunale di Napoli Nord con le finalità che ne hanno caratterizzato la nascita. Certamente è da sottolineare che l’impegno profuso dall’allora ministro Severino con il governo Monti è proseguito con il ministro Cancellieri e con il governo Letta”. Cerca di rassicurare gli animi il senatore di Scelta Civica Lucio Romano, unico a rappresentare Aversa in parlamento.

Senatore, la sua e quella del suo gruppo è una scelta tecnica o dettata dall’interesse campanilistico? “Non entro in dimensioni campanilistiche, ma così come ebbi a dire ad un convegno svoltosi presso il Castello Aragonese qualche settimana fa, il tribunale di Napoli Nord deve dare e può dare una risposta alla giusta declinazione dei diritti fondamentali quali quelli di una giustizia che sia anche celere”.

Come deve essere letto l’ordine del giorno votato in aula? “L’ordine del giorno che è stato approvato ha raccolto istanze proveniente da varie parti d’Italia e inevitabilmente abbisognano di una più attenta valutazione. Basti pensare al tribunale di Modica, in Sicilia, che ho avuto la possibilità di visitare in missione parlamentare e che dovrebbe scomparire nonostante la struttura sia del tutto idonea ad ospitare il tribunale che, invece, verrebbe dirottato su Ragusa”.

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