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No alla Centrale a Biomasse: il comitato attacca l’amministrazione

 CALVI RISORTA. Con la crescita del fronte anti-centrale aumentano anche gli atteggiamenti di negazione della democrazia e i tentativi di chiusura degli spazi di agibilità per chi si oppone all’espropriazione dei territori, …

… da parte di coloro che vorrebbero controllare nelle proprie mani l’incontrollabile rabbia delle comunità sempre più diffusa e decisa ad impedire la messa a profitto dei territori. L’amministrazione comunale di Calvi assume sempre più un atteggiamento cieco, che ha raggiunto livelli massimi in un’intervista di pochi giorni fa andata in onda nella puntata di Kronos, il tempo delle idee.

Oltre alla solita confusione e all’arroganza a cui ci hanno già abituati Caparco & Co., questa volta dicono di non sapere niente della Centrale che dovrebbe sorgere ma poi spiegano nei dettagli che si tratta di una centrale a biomasse da Forsu. Lo scivolone eclatante arriva, però, con le affermazioni dell’assessore Martino: “L‘inquinamento e le malattie sono il giusto prezzo per lo sviluppo”.

Parole allarmanti, che di solito riempiono la bocca di chi è abituato a fare profitto sulle vite e sui territori, imponendo la morte come prezzo da pagare per lo sviluppo; emblematiche per capire che il linguaggio utilizzato dall’Assessore non sarà mai compatibile con le esigenze delle vite, del territorio e delle produzioni locali coltivate e coltivabili, incuranti, soprattutto, di tutti quelli che quotidianamente fanno i conti con tumori e danni devastanti.

La riqualificazione che vogliamo è quella delle nostre vite, la bonifica di cui parliamo è la riappropriazione collettiva dei nostri territori e di reddito, non nell’ottica clientelare o della coercizione che ci pone dinanzi all’aut-aut lavoro – salute.

Inoltre, all’assessore Martino diciamo che non siamo e non saremo mai i giovani dai 50 euro in tasca, come insinuato sempre nell’intervista, ma siamo donne, uomini, bambini, giovani e anziani di Terra di Lavoro che non cedono ai ricatti, con cui, a causa delle scelte scellerate, i politici locali dovranno fare i conti e soprattutto, tenerne conto!

Invitiamo tutti/e domenica 21, alle ore 17, per la passeggiata archeologica all’Antica Cales e giovedì 25, alle 18.30, per il Consiglio popolare aperto visto che quello comunale ci è stato negato.

“Comitato per l’Agro Caleno: No alla Centrale a Biomasse”

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