Esteri

Brasile, in tre milioni per la messa finale del Papa: “Gesu’ conta su di voi”

 RIO. Tre milioni di persone per la messa finale di Papa Francesco sulla spiaggia di Copacabana, ultima tappa del viaggio in Brasile del Pontefice per le Giornate mondiali della gioventù.

Il prologo è stata una veglia di preghiera proseguita per tutta la notte, con continui canti e balli di samba. La partecipazione alla veglia, riferiscono dal Vaticano, è stata più del doppio rispetto a quella del 2011 a Madrid. Sulla spiaggia, di solito associata a bellissime donne in micro bikini che stavolta, però, hanno lasciato spazio a migliaia di giovani giunti da ogni angolo del mondo, mescolati a sacerdoti, suore e monaci. Rivolto ai tanti giovani, Bergoglio li ha invitati a non essere cristiani “part-time”, ma “autentici”. “Sono certo – ha aggiunto – che non volete vivere l’illusione di una libertà che si lascia trascinare dalle mode e dalle convenienze del momento”.

Il giorno dopo, durante l’omelia della messa conclusiva, Bergoglio ha detto: “Gesù non ci tratta da schiavi, ma da uomini liberi, da amici, da fratelli; e non solo ci invia, ma ci accompagna,è sempre accanto a noi in questa missione d’amore”. “Cari fratelli e sorelle, cari giovani, ‘andate e fate discepoli tutti i popoli’. – ha continuato il Pontefice – Con queste parole, Gesù si rivolge a ognuno di voi, dicendo: ‘E’ stato bello partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù, vivere la fede insieme a giovani provenienti dai quattro angoli della terra, ma ora tu devi andare e trasmettere questa esperienza agli altri’. Gesù ti chiama ad essere discepolo in missione! Oggi, alla luce della Parola di Dio che abbiamo ascoltato, che cosa ci dice il Signore? Tre parole: Andate, senza paura, per servire”.

A partecipare la presidente brasiliana Dilma Rousseff insieme ai colleghi dell’Argentina, Cristina Fernandez de Kirchner, e della Bolivia, Evo Morales. In onore del Ponteficeil più grande flash mob mai visto con 3 milioni di persone che danzavano all’unisono.

Il flashmob per il Papa a Copacabana

Durante la celebrazione eucaristica il Papa ha accolto sull’altare una bambina piccolissima, anencefala, tenuta in braccio dal padre. Francesco ha baciato la piccola e ha benedetto l’intera famiglia. La bimba è priva del cervello, ed è ancora in vita, nonostante questo tipo di menomazione porti rapidamente alla morte. Pur potendo scegliere di abortire (in casi simili le leggi statali consentono questa opzione) i genitori della bimba hanno deciso di portare avanti la gravidanza. La loro scelta – come riferisce la Radio Vaticana – ha profondamente colpito Papa Francesco, che ha deciso di accogliere la piccola durante l’offertorio della messa conclusiva della Gmg come segno di accoglienza e di offerta a Dio della vita.

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