Campania

Inchiesta Coppa America, De Magistris: “Ingiuriato da accusa”

 NAPOLI. “Non so che tipo di asta potremmo turbare io, Caldoro e Cesaro insieme. Quando ho letto la notizia, ieri, mi veniva un po’ da ridere, ma purtroppo è una vicenda seria. Sono una persona per bene ed oggettivamente mi sento ingiuriato da questa ipotesi di accusa”.

Lo dice in una nota il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, indagato dalla Procura partenopea, insieme al presidente della Regione, Stefano Caldoro, e all’ex presidente della provincia, Luigi Cesaro, nell’inchiesta sull’organizzazione della Coppa America. Il reato ipotizzato è di turbativa d’asta. A quanto si è appreso, la contestazione dei pm Graziella Arlomede e Marco Bottino si riferisce alla scelta dell’Unione industriali come partner privato dell’Acn, la società che ha gestito le due edizioni 2012 e 2013 della America’s Cup che si sono svolte aNapoli: secondo l’accusa, infatti, il partner privato si sarebbe dovuto scegliere con una gara pubblica.

“Fermo restando che la magistratura ha tutto il diritto e il dovere di indagare fino in fondo – prosegue il primo cittadino – per quanto mi riguarda non troverà nulla. Prendo atto che ogni giorno apprendiamo di una nuova indagine. Io non ho ricevuto nessun avviso di garanzia e la procura non mi ha mai chiamato. Apprendo qualcosa dai giornali. So solo, comunque, che sono colpevole di un’unica cosa, avere portato la Coppa America a Napoli. Se allora questa è la mia colpa, è inutile che si faccia il processo, condannatemi, perché di questo vado fiero”.

“Il mio amico sindaco di Venezia – sottolinea De Magistris – è ancora arrabbiato per non avere ospitato la seconda tappa della Coppa America che si è svolta solo a Napoli”.

“Le regate – ha aggiunto il sindaco – le ho portate volutamente, poi gli atti amministrativi hanno seguito il loro corso. Sono convinto che anche i miei più stretti collaboratori e i dipendenti comunali abbiano agito correttamente. Personalmente non mi sono occupato né di gare né di altro, ecco perchè trovo inaccettabile che si pensi, anche solo lontanamente, a una turbativa d’asta. Non ho mai visto nulla che potesse apparire illecito. Immagino ci siano stati denunce ed esposti, ma questa è una vecchia storia: più cerchi di cambiare la politica, più ti ostacolano con gli esposti, più cerchi di cambiare le cose, più ti denunciano”.

“La magistratura ha il dovere di indagare però – sottolinea l’ex pm – stiamo ricevendo oggettivamente palate di fango. Non ho mai visto un’attenzione così forte verso un sindaco, come sta avvenendo con di me negli ultimi tempi, e questo mi lascia perplesso”.

“Sono contentissimo che si siano fatti questi eventi che hanno cancellato l’immagine dei rifiuti diNapolinel mondo – ribadisce De Magistris – hanno fatto vedere la veraNapoli, facendo ritornare nella nostra città i turisti. Della Coppa America ha beneficiato tutta la città: operatori commerciali, ristoratori, albergatori. Se mi chiedete se c’è qualcuno fra i privati che ha ottenuto un beneficio illecito, per quanto mi riguarda la risposta è assolutamente no. E ritengo, perché non ho elementi per pensare il contrario, che questo valga anche per gli altri operatori del comune, che credo abbiano agito nella massima correttezza”.

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