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Reggimento “Acqui”, il 7 giugno giuramento dei volontari

 CAPUA. Venerdì 7 giugno, alle ore 10.30, si terrà il giuramento dei volontari in ferma prefissata di un anno appartenenti al Primo Blocco 2013 del 47° Reggimento Addestramento Volontari “Acqui”.

La cerimonia avrà luogo nella caserma “Salomone” di Capua, sede del Raggruppamento Unità Addestrative dell’Esercito, con l’intervento del comandante di Reggimento e di autorità militari, civili e religiose.

Il 47º Reggimento Addestramento Volontari “Ferrara” trae origine da una Colonna Mobile di Volontari delle Romagne, costituitasi il 2 gennaio 1859 a Bologna. Dal 1860 diviene il 47º reggimento fanteria della Brigata “Ferrara”. Durante il Risorgimento partecipa alla Terza Guerra di Indipendenza (1866) ed alla campagna contro il brigantaggio.

Nel 1887 interviene in Eritrea, e partecipa alla Campagna di Libia tra il 1911 ed il 1912. Nel frattempo si distingue nelle operazioni di soccorso alle popolazioni in occasione del Terremoto di Messina del 1908. Durante la Prima Guerra Mondiale combatte duramente sul Carso, sull’Altopiano della Bainsizza e sul Piave. Dal 1939 entra a far parte – con il 48º fanteria ed il 14º artiglieria – della Divisione di fanteria “Ferrara”, con la quale partecipa dapprima alle Operazioni in Albania, poi alla Campagna di Grecia tra il 1940 ed il 1941, ed infine all’occupazione del Montenegro sino al 1943. Sciolto nel 1943, viene ricostituito nel 1977 a Barletta (Lecce) quale 47º battaglione fanteria “Salento”.

Nel 1997, a seguito del riordinamento della componente addestrativa della Forza Armata, viene elevato al rango di reggimento. Con l’antica denominazione riceve il compito di formare i Volontari dell’Esercito. La Bandiera di Guerra del 47º è decorata di una Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia (Prima Guerra Mondiale), due Medaglie d’Oro al Valor Militare (Carso, Bainsizza e Piave 1915-1918, Fronte Greco-Albanese 1940-1941) e di una Medaglia d’Argento di Benemerenza (Terremoto del 1908).

Lo stemma è sormontato dal campo d’oro delle massime decorazioni concesse alla Bandiera. Riporta in alto a sinistra l’elmo di Skandenberg a ricordo delle Operazioni sul Fronte Greco-Albanese, al centro un monte a tre cime che rappresenta le battaglie di Monte San Michele, San Martino del Carso e Monte San Gabriele durante la Prima Guerra Mondiale, e in basso a destra un delfino, simbolico del legame con il Salento.

I colori tradizionali, indossati sulle mostrine, sono il rosso e l’azzurro. Il motto del reggimento è “Fede e Valore”. Dal 2001 il reggimento è dislocato presso la Caserma “Oreste Salomone” di Capua (CE), sede del Raggruppamento Unità Addestrative.

Il 17º Reggimento Addestramento Volontari “Acqui” discende dal Reggimento Desportes, fondato in Savoia il 27 ottobre 1703 dal Duca Vittorio Amedeo II. Nel frattempo cambia più volte nome, per divenire Reggimento del Duca di Chiablese nel 1774 e di Alessandria nel 1796. Sciolto nel 1798 dal giuramento di fedeltà al Re di Sardegna dopo l’occupazione francese del Piemonte, il reggimento viene ricostituito nel 1814, per divenire l’anno seguente Brigata di Alessandria e Brigata di Acqui dal 1821.

Dal 1839 diventa ufficialmente il 17º reggimento fanteria della Brigata “Acqui”. Durante il Risorgimento partecipa alla Prima, alla Seconda ed alla Terza Guerra di Indipendenza (1848-1849, 1859 e 1866), alla Guerra di Crimea (1855-1856) ed alla campagna per la repressione del brigantaggio in Calabria e nel Salernitano (1861-1864). Nel 1896 elementi del reggimento combattono ad Adua, in Africa Orientale e nel 1911 oltre mille uomini concorrono alla spedizione in Libia.

Durante la Prima Guerra Mondiale il 17º trascorre quattro anni durissimi in trincea sul Carso, sull’Altopiano d’Asiago, sul Piave e in Val d’Astico, ed entra fra i primi a Trento nel 1918. Dal 1939 entra a far parte – con il 18º e 317° fanteria ed il 33º artiglieria – della Divisione “Acqui”, con la quale partecipa dapprima alle Operazioni sul Fronte Occidentale nel 1940 e successivamente alla Campagna di Grecia tra il 1940 ed il 1941. Nel settembre del 1943 – schierato sull’isola greca di Cefalonia, nel Mar Ionio – si oppone con le armi alla resa imposta dai Germanici e viene distrutto in combattimento. I superstiti saranno in gran parte fucilati sul posto. Ricostituito nel 1948, il reggimento viene nuovamente soppresso nel 1975 per dare vita al 17º battaglione fanteria “San Martino”, che ne eredita la Bandiera.

A seguito del riordinamento dell’Esercito, nel 1992 è ricostituito quale reggimento di fanteria. Dal 1995 riceve il compito di formare i Volontari dell’Esercito Italiano. La Bandiera di Guerra del reggimento è decorata di una Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia (Prima Guerra Mondiale), una Medaglia d’Oro al Valor Militare (Cefalonia 1943), tre d’Argento (Novara 1849, San Martino 1859 e Campagna di Grecia 1941) ed una di Bronzo (Carso e Altopiano d’Asiago 1915-1916).

Nel 2005 viene conferita al reggimento la cittadinanza onoraria di Caserta. Lo stemma del reggimento è sormontato dalla croce rossa di Cefalonia. Riporta in alto a sinistra l’aquila del Ducato di Savoia, in alto a destra il leone del Chiablese, in basso a sinistra la Bandiera di combattimento concessa nel 1832 ed in basso a destra l’arme della Città di Acqui. I colori tradizionali, indossati sulle mostrine, sono il giallo e il nero. Il motto recita in latino “Aquensem Legionem Time”.

Dal 2004 il reggimento è dislocato presso la Caserma “Oreste Salomone” di Capua, sede del Raggruppamento Unità Addestrative.

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