Aversa

Il “Pink House” in favore di disabili e meno abbienti

 AVERSA. Solidarietà, cultura, beneficenza. Questi i termini del vocabolario dell’agire dei fratelli Vitale, che proprio domenica 19 maggio ospiteranno gratuitamente circa cinquanta persone tra ammalati, diversamente abili e volontari al loro seguito.

Dopo l’iniziativa volta a favorire la diffusione della cultura attraverso le arti grafiche, i fratelli Vitale, infatti, hanno deciso di dedicare una giornata alla solidarietà mettendo a disposizione di disabili, di persone che soffrono un disagio fisico ovvero sociale ed economico, gli spazi del proprio locale e l’arte culinaria, che al Pink house si traduce non solo nei dolci ma anche in prelibati manicaretti.

Dal connubio con l’associazione Ualsi, acronimo di Unione Amici di Lourdes e Santuari Italiani, che opera, attraverso un nutrito gruppo di volontari, nel settore dell’assistenza delle persone bisognose, diversamente abili, ammalate, disadattate o comunque emarginate dalla società con tutte le iniziative possibili per il recupero civile e morale, secondo i principi dell’etica cristiana in obbedienza agli insegnamenti della Chiesa Cattolica fin dal lontano 1967, è nata l’idea di questa giornata voluta con forza dai fratelli Vincenzo, Angelo ed Emiliano Vitale, titolari del Pink house, che in tal modo hanno inteso tendere al mano a persone meno fortunate e in stato di bisogno, per far trascorrere loro un momento di festa.

L’intento, oltre quello descritto, è di raccogliere fondi tra i clienti in favore dell’associazione, fondi che potranno essere destinati al completamento del Villaggio della Fratellanza a Sant’Anastasia, struttura in fase di ultimazione che servirà ad ospitare persone disabili rimaste sole o a portare un ammalato con poche risorse economiche in pellegrinaggio a Lourdes. Momento culminante della giornata sarà la condivisione del pranzo, offerto dai fratelli Vitale.

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