Sant’Arpino

L@D: “Brasiello ammette il fallimento economico-finanziario”

 SANT’ARPINO. Il Movimento Sant’Arpino Libera@Democratica denuncia il disastro economico del Comune atellano.

“L’Amministrazione “Di Sastro- Brasiello- Benzinaio”- si legge in una nota della formazione guidata da Francesco Capone- fa ormai acqua da tutte le parti! E non riesce a turare le falle che in continuazione si aprono. Dopo il blitz delle “cartelle pazze” sulle quali si attendono ancora precisi e documentati dati e che hanno portato alla richiesta non dovuta del pagamento della Tarsu, oltre 600 mila euro, per gli anni 2007,2008,2009 e 2010; dopo la voragine di debiti della “Multiservizi”, di cui non si conosce l’indebitamento e la cui fallimentare e illegale gestione ha già portato al rinvio a giudizio del sindaco Eugenio Di Santo; dopo la gestione poco trasparente della cosiddetta “indennità” devoluta (Si tratta di una cifra di oltre 300 milioni di vecchie lire di cui non si conosce come sia stata amministrata e ciò nonostante che una delibera di Giunta, la n.126 dell’11 luglio 2008, obbligasse l’Associazione “Padre Pasquale Ziello” e le altre beneficiate a presentare al Consiglio relazioni semestrali sulla gestione di quei fondi); dopo il buco delle finanze comunali, ormai quasi una voragine, che secondo stime ammonterebbe a circa 2 milioni di euro, 4 miliardi di vecchie lire; arriva la certificazione ufficiale, a firma dell’assessore al Bilancio, Salvatore Brasiello, che conferma lo stato comatoso della “situazione di cassa” e invita a sospendere “qualsiasi liquidazione e pagamento” fino a nuovo ordine!

E la cosa sorprendente è che la disposizione dell’Assessore porta la data del 28 novembre 2012, mentre a febbraio, risultano essere stati assunti provvedimenti di liquidazione in diversi uffici. Non ci risulta che ci siano state da parte dell’assessore Brasiello disposizioni contrarie a quella del 28 novembre 2012 e, quindi, dobbiamo ritenere che o ci sono falle anche all’interno degli uffici o che l’assessore predica bene e razzola mare! In sostanza, pur in presenza di un “divieto” di liquidare i creditori, secondo un non precisato criterio si liquidano “solo” alcune “spese” che sebbene recenti riescono a spuntarla su altri creditori che da tempo aspettano la loro legittima ricompensa.

Ma, al di là di un malcostume amministrativo, quello che ci preme sottolineare è la certificazione ufficiale da parte del responsabile politico del Bilancio e delle Finanze comunale dello stato fallimentare del comune di S.Arpino. E che ci troviamo non solo di fronte ad un fallimento di numeri, ma anche morale e di costume è dimostrato dal vergognoso atteggiamento assunto nei confronti di dipendenti non politicamente allineati, che (vedi il caso di un dipendente della Multisevizi) vengono fatti oggetto di affissione nella pubblica bacheca dell’ufficio di documenti che riguardano la loro vita privata con lo specifico intento di “denigrare, diffamare, offendere ed ingiuriare” tali dipendenti sono rei di aver pubblicato su Facebook proprie legittime e libere opinioni”.

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