Maddaloni - Valle di Maddaloni

Civitas: “Su Cementir la parola passa al nuovo sindaco”

 MADDALONI. Chi ha cercato di vederci chiaro sulle questione dei vincoli paesaggistici, ora può dirsi soddisfatto a seguito delle motivazioni della Regione, chiarite con il Decreto Dirigenziale n. 20/2013.

L’opposizione alla Soprintendenza di Caserta, che non si presentò alla Conferenza di servizi, per decidere se vincolare l’area di ampliamento della Cementir, non era infondata. Adesso la Regione governata da Caldoro avverte la necessità di distinguere i ruoli per quanto riguarda le competenze sulle autorizzazioni.

Quella rilasciata dalla Regione è sostitutiva ma anche a termine, invece spetta alla Soprintendenza autorizzare, se si vuole procedere con l’ampliamento in direzione San Michele. Il procedimento non era stato mai chiarito. Si era partiti con il parere della Commissione edilizia integrata di Maddaloni, messo in discussione e che aveva portato l’allora sindaco della città, Antonio Cerreto, a presentarsi alla Conferenza per spiegare gli aspetti di quel parere.

Alla fine, tutto sembrò essere in alto mare e con una soluzione tutta da trovare. Toccava al Comune di Maddaloni o alla Sovrintendenza di Caserta decidere? Non decise nessuno, in quanto la Soprintendenza chiuse la questione avvalendosi del silenzio – assenso ed il progetto della Cementir di continuazione l’attività estrattiva fu approvato. In pratica la Sovrintendenza non si pronunciò e la Regione rilasciò l’autorizzazione solo per dare avvio ai lavori. Nel frattempo che cosa succede? Con il Pd e la rinuncia di un partito, che si richiama ai valori dell’ambiente, si pensò di chiamare in causa la Prefettura e le autorità preposte a fare chiarezza sul rilascio delle autorizzazioni. Ed ecco la svolta, con la Regione che solo adesso fa chiarezza istituzionale.

La Regione che finalmente dice la sua sul rilascio dell’autorizzazione paesaggistica. Il Decreto dirigenziale 20/2013 infatti spiega che l’autorizzazione paesaggistica, rilasciata in via sostitutiva e valida per 5 anni, dovrà essere rinnovata, in caso di variante al progetto di coltivazione. Quell’autorizzazione è servita solo per avviare l’opera.

Che significa? Che il progetto di prosecuzione dell’attività estrattiva della Cementir, approvato in sede di conferenza di servizi nel sito di ampliamento ubicato alla località San Michele, è solo iniziato, ma per andare avanti occorre una variante. In buona sostanza, l’autorizzazione paesaggistica va rinnovata, se la Cementir intende andare avanti, come precisato dalla Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e le Arti Contemporanee, con nota n. 34977 del 17.12.2012. Quindi tutto da rifare e la parola passa al nuovo sindaco di Maddaloni.

Tocca alla nuova amministrazione decidere sulla variante, ma non va dimenticato che le varianti non possono essere date in fase di ultimazione del Piano Urbanistico Comunale, se non per opere pubbliche o di interesse pubblico. Su questo obbligo, Civitas ha impostato i suoi ricorsi all’operato dell’ex sindaco Cerreto. Un obbligo, che probabilmente fa pronunciare le istituzioni interessate.

Per una campagna elettorale che si annuncia infuocata, la Cementir viene ad essere nuovamente al centro delle attenzioni. E’ possibile una soluzione, che garantisca lavoro e tutela dell’ambiente? I candidati alla carica di sindaco dovranno esprimersi sulla complicata questione. Chi credeva che la Cementir fosse riuscita a spuntarla con il suo ampliamento, ora deve ricredersi. Sarà la politica a decidere.

Movimento Civitas è

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