Caserta

Tajani dai giovani industriali, il ministro Barca dà buca

 CASERTA. Al di sotto delle aspettative per numero dei partecipanti il convegno dei giovani industriali Campani organizzato nella bella cornice del Belvedere di San Leucio.

Il ministro per la coesione territoriale Maurizio Barca, annunziato insieme al vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani, ha dato buca e non si è presentato. “Diamo vita alle idee” era il tema su cui dovevano discutere i giovani industriali, a parte i “case history” raccontati da alcuni giovani della Sicilia, Sardegna e Basilicata di idee se ne sono viste molto poche e per gli addetti ai lavori è stata un lunga elencazione di numeri e dati già conosciuti.

Disoccupazione giovanile al sud del paese il 40%; per le start up, il numero più alto è nel mezzogiorno ma purtroppo questo non si concretizza in una crescita economia, anzi su cento aziende che nascono solo una ha la possibilità di continuare.

L’annunziata presenza del ministro ha richiamato anche quella del prefetto Carmela Pagano, mentre a fare gli onori di casa è stato il sindaco Pio Del Gaudio. In sala c’erano anche il presidente della camera di Commercio Tommaso De Simone, il comandante provinciale della guardia di finanza Vincenzo Amendola, il comandante dei Carabinieri Giacarlo Scafuri.

Ignorato completamento il caso dell’aeroporto di Grazzanise da parte di Tajani che si è lamentato solo del mancato decollo di quello di Comiso in provincia di Agrigento costato 40 miliardi di euro, nel mentre ha auspicato la linea ferroviaria ad alta velocità fino a Palermo con relative infrastrutture.

A introdurre i lavori è stato Carlo Barbagallo, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Campania. Nel corso della giornata è stato presentato lo studio “Osservatorio Start up”, realizzato da Srm (Studi e Ricerche per il Mezzogiorno) e introdotto da Salvio Capasso. Moderati da Alfonso Ruffo, direttore del Denaro, sono intervenuti: Fabrizio Barca, al presidente del Banco di Napoli, Maurizio Barracco, ai vicepresidenti di Confindustria con delega rispettivamente all’Education e al Mezzogiorno, Ivanhoe Lo Bello e Alessandro Laterza.

Le testimonianza delle imprese, l’hanno portate Elisa Flazio (Flazio srl) e Francesco Serafino (Remocean spa), il Console generale degli Usa, Donald L. Moore ha introdotto le celebrazioni del “2013, Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti”.

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