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Castel Morrone, strade dissestate: opposizione scrive al sindaco

 CASTEL MORRONE. I consiglieri di opposizione del gruppo “Unione Civica” scrivono al sindaco Pietro Riello sullo stato di dissesto delle strade cittadine.

Ecco il testo:

Signor Sindaco,

nonostante le innumerevoli segnalazioni, nostre e di comuni cittadini, e nonostante le numerose richieste di risarcimento danni che continuamente arrivano al Comune siamo costretti a constatare la Sua inerzia rispetto al problema della viabilità.

Lo stato delle strade si è deteriorato ormai al punto da essere diventato un pericolo conclamato e gravissimo per chiunque le utilizzi, da automobilista, da motociclista e da pedone. I nostri reiterati appelli a prendere dei provvedimenti seri e definitivi sono finora caduti sempre nel vuoto, ma ormai il problema è diventato così grave da minacciare seriamente e quotidianamente la pubblica incolumità.

Esprimiamo altresì grande sconcerto per il fatto che di fronte a questa vera e propria emergenza, aggravatasi anche perché per anni è stata colpevolmente ignorata, lo stanziamento della cifra irrisoria di 16.750,90 euro venga sbandierato come un intervento adeguato e risolutivo, quando è noto a tutti, ma evidentemente non a Lei, che il degrado delle strade è tanto grave ed esteso da rendere una cifra così esigua appena sufficiente a gestire l’emergenza.

Anche se l’intervento annunciato dovesse finalmente concretizzarsi, tra pochissimo tempo saremmo di nuovo al punto di partenza e il denaro pubblico che sarà stato impegnato apparirà come letteralmente gettato al vento.

La situazione è gravissima e pericolosissima, la smetta di fare solo della propaganda e faccia qualcosa di concreto! Colga l’occasione dell’esistenza di questo grave pericolo per la pubblica incolumità, che Lei stesso ha creato con anni di inerzia, per iniziare finalmente ad occuparsi dei problemi del paese e del bene dei cittadini di Castel Morrone!

Riteniamo doveroso chiarire che per manifestare la nostra preoccupazione abbiamo scelto di indirizzare una nota direttamente a Lei, e non altri strumenti come ad esempio l’Interrogazione Consiliare, poiché abbiamo constatato la reiterata e quasi ostentata refrattarietà dei Consiglieri della sua maggioranza a discutere in Consiglio, come sarebbe loro compito, dei problemi del paese.

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