Sant’Arpino

Capasso: “Nessuno di noi è contro il Piano Casa”

 SANT’ARPINO. “Abbiamo troppi problemi seri per poter continuare in risibili ed inutili polemiche e scadere nella rissa che non serve a nessuno.

Addirittura si vanno a “ripescare”, per accusarmi di una presunta incoerenza, “volantini preistorici”!

Oggi, carissimi amici della ex-maggioranza, ai cittadini di questo Paese va raccontato cosa ha fatto la Giunta di Eugenio Di Santo in questi cinque anni. Assolutamente nulla! E’ da questa considerazione, oggettiva e inconfutabile, e a partire da tre anni fa il mio responsabile dissenso.

“Mai più come Savoia”, te lo ricordi Sindaco? Era stato il tuo cavallo di battaglia della campagna elettorale del 2008. E cosa, invece, hai fatto? Dire peggio, sarebbe un complimento!

Il Programma elettorale completamente disatteso e stravolto e senza alcun passaggio, come per legge, in Consiglio comunale. Il “Codice etico e pregiudiziale”, quello sul cambio delle casacche (lo ricordi Sindaco?) completamente ignorato. Ed io sarei il”voltagabbana”?Per aver avuto la responsabilità e il coraggio di prendere le distanze dagli impegni non mantenuti e dal fallimento di una Giunta che era nata per segnare una svolta e che invece è stata la peggiore di questi ultimi 40 anni, specialmente sul piano del confronto e della democrazia.
Ti devo rinfrescare la memoria sulle tante volte che ho cercato di metterti in guardia sulla deriva di una maggioranza ridottasi alle decisioni di poche persone, dove il confronto latitava e le decisioni erano assunte tutte dal “cerchio magico” a te vicino? La mia critica sulla assoluta mancanza di confronto era una costante e tu a fare orecchie da mercante! In una mia “Riservata”, che lascio a te l’onere e la scelta di rendere pubblica oppure no, ti avvertivo del malcontento e ti partecipavo, e lo sai bene, i giudizi e le espressioni negative nei tuoi confronti di parte della maggioranza e di un Assessore. Infatti, il loro giudizio era di trovarsi di fronte “alla peggiore Giunta mai avuta” nella storia politico-amministrativa di S.Arpino. Giudizio espresso anche da altri, in un’altra “riservata, di cui per correttezza e rispetto non faccio il nome.

Ma tu imperterrito ed incurante sei andato avanti ed hai tirato la corda fino a farla spezzare. E, ingrato, ci accusi perfino di essere incoerenti perché avremmo votato il “Piano Casa” e l’affidamento alla Iap del servizio tributi!

Si, l’ho votati e non rinnego nulla, ma votarli non ha significato anche approvare a scatola chiusa i conseguenti atteggiamenti e comportamenti!

E partiamo proprio dal “Piano Casa”, che oggi arriva sulla linea di partenza – forse solo per ragioni elettoralistiche e clientelari – senza aver mantenuto nessuno degli impegni assunti con la votazione in Consiglio comunale all’unanimità dei presenti! Quella deliberazione, oltre ad approvare gli indirizzi da seguire, impegnava la ex-maggioranza, in particolare lo stesso Sindaco in prima persona e quale garante e sintesi dell’Amministrazione, ad una serie di iniziative pubbliche e di confronti mai avutisi. Tutte le decisioni, cari amici, pare che siano state decise nell’ultimo periodo nelle segrete stanze di alcuni tecnici e in trattorie notturne!!!
Da qui, il nostro responsabile dissenso e la legittima presa di distanza, non dal “Piano Casa”, ma da questo “Piano” da voi gestito in maniera spregiudicata e senza il rispetto degli impegni assunti, quali incontri con partiti politici, associazioni di consumatori, territoriali, ambientali e sindacali. Non senza dimenticare, infine, l’altro impegno del tutto disatteso e che riguardava la parallela gestione del problema, come può testimoniare il Vice-sindaco Fioratti, delle zone periferiche e dei proprietari dei piccoli lotti, i quali da anni, e rispettando le leggi e senza ricorrere all’abusivismo, aspettano delle risposte.

La vicenda Iap e la conseguente gestione delle scandalose “Cartelle pazze” sono un macigno sulla vostra irresponsabilità e incapacità. Dovevamo continuare a dare credito e fiducia ad una società che ha mostrato tutta la propria superficialità nella gestione delicata di un settore come i tributi comunali, che incide nella carne viva dei cittadini?
Saremmo diventati complici di un assurdo metodo di lotta all’evasione che va fatta ma con giustizia ed equilibrio. Invece, il metodo seguito è apparso, in modo netto e senza ombra di dubbio, solo come il tentativo di fare cassa a danno degli incolpevoli cittadini, tartassati in un momento di gravissima crisi economica. E con una retroattività di cinque anni e in un solo colpo!

Da questi fallimenti ci siamo responsabilmente dissociati! E prendere atto di essersi sbagliati nei confronti di una persona e di un progetto politico-amministrativo da voi tradito e siamo pronti a confrontarci pubblicamente con “Programma” e “Codice etico” per dimostrare nei fatti ai cittadini di S.Arpino i veri traditori e voltagabbana!
Ernesto Capasso, presidente della Commissione Lavori pubblici ed Urbanistica

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