Aversa

Strisce blu, addio ai verbalini: da oggi direttamente la multa

 AVERSA. Entro questa settimana (il tempo di finire di stampare i bollettari che devono essere consegnati ai parcheggiatori), quasi certamente da giovedì prossimo, gli ausiliari del traffico aversani non sanzioneranno più quanti non utilizzano il grattino per il parcheggio …

… con quello che ad Aversa era stato soprannominato il “verbalino”, ossia una mini sanzione di 2 euro da pagare presso gli uffici cittadini della polizia municipale, ma la multa minima da 41 euro prevista dal codice della strada.

Una decisione che l’amministrazione comunale, guidata dal sindacoGiuseppe Sagliocco, sarebbe stata costretta ad adottare, come filtra dagli ambienti della polizia municipale, a seguito di una decisione della Corte dei Conti dello scorso mese di settembre.

In pratica, il sanzionare il mancato utilizzo del grattino con una multa di soli due euro e non di quarantuno, farebbe profilare un danno erariale per le case comunali. In questo senso vi sarebbe già chi ipotizza, nei confronti della giunta guidata da Sagliocco, che ha approvato la nuova gestione delle strisce blu, un danno erariale per questi primi otto mesi di gestione in proprio. In pratica, mentre in precedenza il consorzio che gestiva il servizio di parcheggio a pagamento versava nelle casse del comune una cifra fissa, al di là di perdite o guadagni, e, quindi, i “verbalini” incidevano solo nelle casse del privato, oggi, invece, con la gestione in proprio c’è un mancato introito diretto da parte dell’ente. Dal comando dei vigili di via San Lorenzo escludono, comunque, che si possa prefigurare il danno erariale a carico degli amministratori comunali anche se ammettono che la vicenda presenta degli “aspetti complessi”.

“Non è che ci fossero troppe possibilità di evitare questa scelta. Ci sono sentenze sia di magistratura civile che contabile che non lasciano – ha dichiarato il consigliere comunale pidiellino Michele Galluccio, uno dei maggiori assertori di strisce blu gestite da privati – possibilità di una scelta diversa”.E subito dopo fa maggiore chiarezza sulla vicenda: “Non tutti quelli che non sono in regola con il grattino subiranno la sanzione prevista dal codice della strada, ma solo quelli che non l’hanno proprio utilizzato. Chi, invece, espone il grattino per un determinato periodo e poi va oltre pagherà il ‘verbalino’ di due euro”.

Che “le sanzioni elevate nelle strisce blu per mancata esposizione del grattino o per grattino scaduto inviate dal comando di polizia municipale di Aversa sembrano non essere conformi alle prescrizioni del Codice della Strada” lo aveva già scritto più volte sul proprio blog Giuseppe Oliva, rappresentante del Comitato contro le strisce blu. Ed aveva anche illustrato i motivi: “Gli articoli 200 e 201 del Codice della Strada detta chiaramente le regole da seguire per le sanzioni, ma il comando della polizia municipale sembra ignorare i dettami del Codice e segue un suo metodo che potrebbe costare molto caro al Comune di Aversa innescando una valanga di ricorsi. Come Comitato Strisce Blu abbiamo interpellato sia il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che i nostri consulenti, che hanno confermato le irregolarità. L’unico modello di verbale conforme al Codice della Strada, e che deve essere compilato dall’ausiliare del traffico o dal vigile urbano al momento dell’infrazione. A questo punto invitiamo tutti coloro che venissero raggiunti da un verbale meccanizzato emesso dalla polizia municipale di Aversa a verificare i presupposti di legittimità, richiedendo copia del verbale in firma autografa che deve corrispondere a quanto previsto dal Codice della Strada”.

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