Italia

Monti: “Ora meno tasse e più posti di lavoro”

 ROMA. “A Bersani dico: io sto per le riforme che rendano l’Italia più competitiva e creino più posti di lavoro, ma è difficile ragionare su dove uno sta. Io scendo in campo non schierandomi pro o contro singoli partiti ma fortemente per difendere determinate idee”.

Lo ha detto stamattina il presidente del Consiglio, Mario Monti, a Radio Anch’io. “Un’idea interessante, stravagante, tardiva Ma ben venga”: così Monti ha commentato la proposta di Silvio Berlusconi per una commissione di inchiesta sulla nascita del governo tecnico. Il Cavaliere ha risposto a distanza: “Meglio votare Pd che il ‘centrino'”.

“Berlusconi ha usato contro di me armi improprie, come i valori della famiglia. La cosa si commenta da sé – ha detto Monti – In altri momenti, forse allora ero un leaderone, mi ha offerto di prendere la guida del fronte dei moderati. Poi ha detto che il governo ha fatto solo disastri, poi che ha fatto tutto il possibile. Spero che gli elettori siamo meno confusi di me. Considero i valori etici fondamentalissimi. Detesto i partiti politici che usano qualche volta in modo goffo i valori etici, spesso da loro disattesi, nella realtà quotidiana come arma o accetta contro i rivali. Penso ad alcuni esponenti del Pdl”.

“Io credo che i valori etici siano fondamentali e che debbano essere difesi – dice il premier – Detesto quei partiti che usano i valori etici, spesso in verità disattesi nella realtà, come arma, come un’accetta contro i rivali”. A chi gli chiede a chi si riferisca, Monti risponde: “Sto pensando per esempio ad alcuni esponenti del Pdl”.

“D’ora in poi per realizzare riforme, occupazione e crescita dovremmo avere un’altra coalizione. Dovremo coalizzare chi è disponibile per le riforme e non per la conservazione” ha detto Monti auspicando “maggioranze larghe” per grandi riforme.

“Se finisce il bipolarismo si farà un passo in avanti – dice Monti – Il polo di destra e il polo di sinistra hanno avuto un significato in passato, oggi molto meno. La distinzione fondamentale ora è tra chi vuole cambiare il Paese rendendolo più moderno e competitivo, in stretta collaborazione con l’Europa, e tra chi a sinistra, mi riferisco a Vendola e Fassina, e a destra, mi riferisco a tante posizioni nel Pdl. si oppone a questo cambiamento”.

“Io sono salito in campo non schierandomi pro o contro singoli partiti, ma schierandomi fortemente per determinate idee – ha detto Monti – Vendola e Fassina vogliono conservare per nobili motivi ed in buona fede un mondo del lavoro cristallizzato, iperprotetto rispetto ad altri paesi. Io sono per avere in Europa una tutela ancora più avanzata dei lavoratori, ma con condizioni che favoriscano la creazione di posti di lavoro”.

“Ridurre la tassazione sul lavoro e parallelamente la spesa pubblica”: sono questi i primi obiettivi che Mario Monti indica per sè. “Servono – spiega – alleggerimenti di situazioni per le famiglie, soprattutto quelle numerose, un sistema sanitario che funzioni ancora meglio e a costi minori e ci stiamo lavorando, e un sistema fiscale che consenta una redistribuzione del reddito dai più ricchi ai più poveri. Per questo il sistema fiscale deve funzionare”.

“Riduzione numero dei parlamentari e semplificazione del processo legislativo e organizzazione territoriale dello Stato”: sono le prime riforme che il presidente del Consiglio intende fare se tornerà a Palazzo Chigi, e che annuncia rispondendo a una domanda del direttore del Gr Rai Antonio Preziosi.

“Serve una legislatura costituente – sostiene il premier – Ciò che è da fare non è nuovo, ciò che è mancato è lo spirito e la volontà coesa per farlo. Spero che la prossima legislatura faccia capire agli italiani che c’è un interesse comune e che occorre battersi affinchè l’Italia non sia una Cenerentola e che non si parli di complotti contro l’Italia. Siamo seri, siamo adulti…”.

“La luce alla fine del tunnel la vedo più vicina di prima. – dice Monti – E sono molto più ottimista che nel frattempo il tunnel non ci crollerà sulla testa travolgendoci come abbiamo rischiato. Molto dipende dall’economia mondiale. Se in Ue le politiche per la crescita partono il tunnel potrà accorciarsi”.

“Non è vero che non abbiamo fatto pagare più i ricchi – dice Monti – Nel campo dell’evasione abbiamo fatto e cominciato a fare quello che ci eravamo prefissato. Io sto dalle parte delle riforme che rendano l’Italia più competitiva e creino posti di lavoro. Non voglio, ad esempio, un mondo del lavoro iperprotetto”.

Monti ha chiuso con questa battuta la sua partecipazione a “Radio Anch’io”. Al conduttore che al termine della trasmissione constata come il premier abbia “picchiato duro”, il premier risponde: “A me veramente sembra di essere stato morbido…”.

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