Sant’Arpino

Luciano De Crescenzo presenta “Fosse ‘a Madonna”

 SANT’ARPINO. Nel giorno dell’Immacolata Luciano De Crescenzo sarà a Sant’Arpino, il paese casertano che vanta una numerosa “presenza” di Madonne, per presentare il suo ultimo libro «Fosse ‘a Madonna» (edito da Mondadori).

L’originale evento, ideato e promosso dalla Pro Loco di Sant’Arpino, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e con il sostegno dello sponsor Unit Energy, si svolgerà alle ore 10.30 di sabato 8 dicembre nella sala convegni del seicentesco Palazzo Ducale “Sanchez de Luna”. «Vergine madre figlia del tuo figlio, umile ed alta più che creatura….»: l’incipit famosissimo del trentatreesimo canto del Paradiso, quello in cui Dante descrive la madre di Gesù attraverso la preghiera di San Bernardo alla vergine Maria, potrebbe essere scritto sulla cartellonistica stradale della millenaria cittadina posta alle porte di Aversa. Oltre che per essere la culla del teatro italiano con le famigerate Fabulae Atellanae, infatti, l’antica Sant’Arpino vanta un primato tutto particolare: è il comune in provincia di Caserta con la maggior presenza d’immagini sacre raffiguranti la vergine Maria.

Oltre alla Madonna di Pompei, la Madonna del Carmine, la Madonna di Montevergine, la Madonna delle Grazie, il cui culto è ampiamente diffuso in tutta la zona, nel comune atellano si trovano raffigurate e venerate da lontanissima data anche la Madonna del Buon Consiglio, la cui devozione venne qui introdotta dai feudatari spagnoli Sanchez de Luna che, tra l’altro, ad essa dedicarono un bellissimo altare in marmo nella chiesa parrocchiale, e Santa Maria a Piro la quale, posta solitaria nell’antica zona archeologica, segna il livello del primitivo cardine dell’osca Atella. Solo a Sant’Arpino, inoltre, si venera la Madonna di Atella, a cui era dedicata una delle strade più antiche del paese che conduceva all’omonima chiesa. Sempre nella cittadina della terra aversana, si trova anche (unico caso in Campania) la Madonna della Lettera, molto venerata a Messina, che venne portata nel centro atellano da un garibaldino di origine siciliana che dispose la realizzazione di un bellissimo dipinto su una facciata laterale del palazzo ducale.

“Non è un caso, dunque – sottolinea il presidente della Pro Loco Aldo Pezzella – che proprio nel giorno dell’Immacolata Concenzione , a cui tra l’altro era dedicato uno degli altari dell’antichissima chiesa di S.Elpidio del V sec. d.C., il grande Luciano De Crescenzo abbia deciso di parlare del suo libro nel paese delle Madonne ove la cultura religiosa mariana ha stratificato fede e storia in un connubio ancestrale”.

Il libro è l’ultima fatica letteraria dell’ingegnere-filosofo-scrittore-regista, grande cultore dei miti greci e dei personaggi omerici cui ha dedicato tanti libri, autore del best seller Così parlò Bellavista, che ora sviluppa una riflessione sulla madre di Gesù in chiave rigorosamente napoletana e quindi condita di ironia, riti e credenze popolari. Da Napoli, dove spesso anche il sacro diventa teatrale, per la mattinata di Sant’Arpino arriveranno studiosi, giornalisti, critici letterari ma anche attori – tra cui Lucio Allocca di Un posto al sole – che daranno man forte a Luciano De Crescenzo nella valutazione di questa sua singolare ricerca sulla madre di Gesù, che si snoda dai vicoli del bel golfo di Napoli e approda non senza sorprese alla conclusione che la Madonna è “presenza” costante nel linguaggio e nella cultura di tutti i giorni, di quanti credono e non, viene invocata per ogni situazione sacra o profana, a Lei tutti rivolgono speranza e gratitudine.

Luciano De Crescenzo (Napoli, 1928), ingegnere in Ibm per vent’anni, ha esordito come scrittore nel 1977 con Così parlò Bellavista. Da allora ha pubblicato oltre 30 libri, tradotti in 19 lingue. È stato anche regista, attore, sceneggiatore. Tra le sue opere, tutte pubblicate da Mondadori, ricordiamo: Raffaele, La Napoli di Bellavista, Zio Cardellino, Storia della filosofia greca, Oi Dialogoi, Vita di Luciano De Crescenzo scritta da lui medesimo, Elena, Elena amore mio, Il dubbio, Croce e delizia, Panta rei, Ordine e disordine, Nessuno, Sembra ieri, Il tempo e la felicità, Le donne sono diverse, La distrazione, Tale e Quale, Storia della filosofia medioevale, Storia della filosofia moderna (Da Niccolò Cusano a Galileo Galilei), Storia della filosofia moderna (Da Cartesio a Kant), I pensieri di Bellavista, Il pressapoco, Il caffè sospeso, Socrate e compagnia bella, Ulisse era un fico e Tutti santi me compreso”.

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